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Garbagnate, l’arresto del pusher marocchino, DecoRambo scatenato: ‘Servono i militari’

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GARBAGNATE  “Ringrazio i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Rho per aver individuato e arrestato un 27enne marocchino ritenuto responsabile del ferimento a colpi d’arma da fuoco di un connazionale irregolare avvenuto lo scorso 27 aprile nel bosco del Rugareto a Garbagnate Milanese.

Come era logico immaginarsi, si tratta di un individuo con precedenti che ovviamente era libero di girare indisturbato. Ci aspettiamo che ora, torni presto libero, ovviamente. Questo arresto non fa altro che confermare che la zona, ormai, è in mano a spacciatori e delinquenti principalmente nordafricani. La soluzione per ripristinare la legalità nell’area è metterla sotto stretto controllo costante di militari. Solo così si può salvaguardare la sicurezza di chi frequenta il parco e solo così si può estirpare la delinquenza e lo spaccio, evitando altri episodi come quelli che si sono verificati fino ad oggi.

Il 07 aprile si è verificato un accoltellamento all’interno dell’area verde a Rescaldina, mentre pochi giorni prima era stato ritrovato il cadavere di un 24enne ucciso da un colpo d’arma da fuoco; a gennaio 2019 un uomo, un 54enne senegalese, Abib Modou Diop, era stato ucciso nella stessa maniera; il 24 settembre 2019, invece, un marocchino di 30 anni era stato gambizzato con un colpo di fucile nel tratto boschivo del parco tra Rescaldina e Cislago (a cavallo tra le province di Milano e Varese). Anche in quel caso la vittima aveva precedenti legati agli stupefacenti”, commenta così l’assessore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato, l’arresto di un marocchino che lo scorso 27 aprile ha gambizzato un connazionale all’interno del bosco del Rugareto.

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