PAVIA Diversi studenti del liceo di Scienze Umane in corso Garibaldi a Pavia, succursale dell’Istituto Cairoli, ieri mattina si sono rifiutati di entrare nelle loro classi dove la temperatura non superava i 14 gradi.
“Nelle aule al freddo non si possono seguire le lezioni”, si sono lamentati alcuni alunni, mentre protestavano all’esterno della scuola. Il problema, che si era manifestato anche in passato, si è aggravato da lunedì scorso con il rientro dopo il ponte dell’Immacolata. La direzione della scuola ha avvisato la Provincia, l’ente che ha la competenza sulle secondarie di secondo grado. Sono in corso verifiche da parte dei tecnici. Anche in altri istituti di Pavia e provincia si sono registrate, negli ultimi giorni, proteste dei ragazzi per le temperature troppo basse.
Il tema si sta proponendo da diversi giorni anche nell’est Ticino, come abbiamo documentato noi stessi col servizio di Graziano Masperi dal Liceo Quasimodo di Magenta.
Anche da Abbiategrasso, in almeno due istituti superiori, sono giunte lamentele sul freddo nelle classi. Ma la scarsa o nulla comunicazione ufficiale lascia spesso in balia di fonti non ufficiali. Le scuole superiori dipendono dalla Città Metropolitana di Milano, che ad oggi non ha comunicato alcunché sugli ipotetici (o reali..) disagi.
