Estate rovente per i Carabinieri Forestali di Magenta. identificati i responsabili di un rogo a Motta Visconti

Si tratta di due giovani, denunciati in concorso all'Autorità Giudiziaria.

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Un’ondata senza precedenti di incendi boschivi ha travolto la Città Metropolitana di Milano tra luglio e agosto, trasformando i mesi estivi in una prova di forza straordinaria per i Carabinieri Forestali di Magenta. Sono 24 i roghi registrati in soli 60 giorni, ben 13 dei quali hanno devastato aree all’interno e a ridosso del Parco del Ticino. Un fenomeno del tutto anomalo per questa stagione e per un territorio storicamente immune da simili emergenze.

A fare da innesco a questa spirale di fiamme è stata la combinazione fatale tra siccità prolungata e temperature estreme, che ha spinto la Regione Lombardia a decretare per due volte lo stato di alto rischio. Tuttavia, a trasformare il clima torrido in un’emergenza reale è stata quasi sempre la mano dell’uomo. Il codice penale parla chiaro: l’incendio boschivo è un reato punito severamente sia per dolo sia per colpa, sanzionando chiunque agisca con leggerezza, dimenticando che un gesto imprudente può tradursi in un disastro ambientale.

L’episodio simbolo di questa estate è avvenuto la domenica del 16 agosto a Motta Visconti, lungo la spiaggia “Rimini” sulla sponda del fiume Ticino. Un barbecue acceso per trascorrere la giornata e poi abbandonato a se stesso ha generato fiamme che, nell’arco di pochi secondi, si sono propagate alla vegetazione arida circostante.

Le indagini del Nucleo Carabinieri Forestale di Magenta, condotte con il coordinamento della Procura della Repubblica di Pavia, hanno permesso di ricostruire l’accaduto. Attraverso l’analisi del punto di innesco, le testimonianze e la visione dei filmati di videosorveglianza, i militari hanno identificato i responsabili: due giovani, ora denunciati in concorso all’autorità giudiziaria.

Oltre al procedimento penale, per i due ragazzi sono scattate sanzioni amministrative pecuniarie pari a 1.925 euro a testa, previste dalla normativa regionale per il danneggiamento di circa 700 metri quadrati di bosco. La gravità delle multe riflette l’alto livello di rischio generato e l’ingente impiego di forze — tra Vigili del Fuoco e volontari AIB del Parco del Ticino — necessarie per domare le fiamme in un momento in cui era in vigore il divieto assoluto di accensione fuochi.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Pubblicità

contenuti dei partner