«Leggo quanto è accaduto martedì notte in piazza Aspromonte a Milano alla festa di fine Ramadan della comunità bengalese dove una giovane ragazza è stata molestata davanti al proprio figlio. Sono anni ormai che chiedo al Comune e alla Polizia Locale di controllare i musulmani soprattutto nelle moschee cittadine di cui, ricordo, ce ne sono 12 solo abusive a Milano. Avevo già segnalato i numerosi disagi dello scorso fine settimana che i residenti dei quartieri milanesi della Barona e Parco Lambro hanno dovuto subire ma nessuno ha fatto niente. Da anni, infatti, denuncio che gli Imam che frequentano sia le moschee che tutti quei luoghi in cui gli islamici si radunano per pregare, spesso non sono nemmeno iscritti agli albi oltre al fatto che predicano i sermoni rigorosamente in lingua araba. Sul fatto che questi predicatori non incentivano la partecipazione alla Jihad islamica e non inneggiano al martirio garantisce Sala?Tutti questi luoghi in cui gli islamici/musulmani si ritrovano per pregare, come abbiamo visto anche nelle scorse settimane e anche la scorsa notte, sono spesso e volentieri frequentati da malviventi e malintenzionati. Non metto in dubbio e non discuto che tutti lo siano, ma visto il susseguirsi di gravi situazioni è bene che i vigili inizino a controllare queste strutture, spesso e volentieri non a norma. I Comuni avrebbero quantomeno l’obbligo di segnalare situazioni abusive e pericolose, all’interno del proprio territorio, e impedirne nuove aperture e permessi. Tutto ciò, purtroppo, negli ultimi 14 anni nel capoluogo lombardo non avviene. Visto quanto accaduto la scorsa notte e lo scorso mese in città in occasione della fine del Ramadan e anche come vengono trattate sistematicamente le donne dai musulmani, presenterò in aula alla Camera un’interrogazione parlamentare».
Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.