Decorambo: ogni giorno, a Milano, 4500 persone in fila a Pane Quotidinao

Un terzo sono italiani

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“Il Comune di MILANO continua a promuovere il
proprio modello di accoglienza e integrazione attraverso il
progetto “La città che accoglie” e il sistema MILANO Welcome. È
legittimo raccontare i servizi, ma allora Palazzo Marino faccia
fino in fondo un’operazione di trasparenza e pubblichi anche
costi, risultati e indicatori concreti.

Nel 2026 sono stati
annunciati 5,5 milioni di euro per quattro progetti finanziati
attraverso il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, ai quali si
aggiungono 2 milioni di euro per il biennio 2026-2027 destinati
dal Ministero del Lavoro al MILANO Welcome Center. Si tratta in
larga parte di fondi statali ed europei vincolati, che non possono
essere semplicemente spostati su altre finalità. E mentre Palazzo
Marino organizza incontri per raccontare “la città che accoglie”,
c’è un’altra MILANO che non può essere ignorata: Quella delle
4.000-4.500 persone che ogni giorno si rivolgono a Pane Quotidiano
per poter mangiare.

Circa il 30% sono italiane, e tra loro ci sono
molti pensionati che non riescono più a sostenere il costo della
vita. Questa è una fotografia sociale drammatica, che dovrebbe
interrogare seriamente l’Amministrazione sulle priorità della
città. Non stiamo chiedendo di contrapporre poveri a poveri, né di
confondere fondi che hanno destinazioni diverse. Stiamo chiedendo
una cosa molto più seria: che il Comune dedichi alla povertà
crescente dei milanesi la stessa attenzione politica e
comunicativa che dedica ai propri programmi di
accoglienza.

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