Da oggi, venerdì 9 gennaio, è disponibile per Hoepli la biografia “David Bowie. Oltre lo spazio e il tempo” scritta da Paul Morley, uno dei biografi più autorevoli del mondo musicale britannico, giornalista di NME, autore anche del volume di successo “The Age of Bowie”.
La versione italiana, curata da Ezio Guaitamacchi, con la traduzione di Leonardo Follieri, è accompagnata da una prefazione scritta a quattro mani da Manuel Agnelli e Paolo Fresu. Il libro arriva a 10 anni dalla scomparsa di David Bowie (10 gennaio 2016) ed è organizzato in capitoli che riflettono la natura duale dell’artista.
Giovedì 15 gennaio il libro verrà presentato a Milano all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare (via Ulderico Ollearo 5) alle ore 21.00 (ingresso libero) in una serata tra musica e parole dedicata al grande Bowie.
Interverranno i curatori della versione italiana Ezio Guaitamacchi e Leonardo Follieri che approfondiranno la figura di Bowie e il lavoro di Morley attraverso i “dualismi” che strutturano i capitoli e che sono la chiave migliore per leggere la mutazione continua di Bowie, modera Claudio Agostoni. Insieme a loro, sul palco anche Ivan Cattaneo, Andrea Mirò e Giancarlo Onorato, che renderanno omaggio al mondo bowiano.
Intanto un assaggio della biografia si può avere ascoltando l’intervista di Follieri a Morley su JamTv https://jamtv.it/david-bowie-intervista-paul-morley
Nell’imperdibile biografia rock, Morley delinea il paesaggio culturale e sociale in cui Bowie si muove, ne racconta gli incontri, le ispirazioni, i timori, anche attraverso estratti di interviste e analisi di performance e collaborazioni, costruendo una sorta di “playlist” esistenziale, che va oltre le sue hit e mostra come l’artista abbia saputo anticipare estetiche e paure del XXI secolo.
Non una semplice biografia, ma un viaggio a struttura tematica dentro l’universo di un artista che ha riscritto le regole della musica, dell’arte e dell’identità. Dalla Londra ribollente degli anni ’60 alla Berlino sperimentale, dalla nascita di Ziggy Stardust al mistero del Duca Bianco, fino all’ultimo saluto cosmico di Blackstar: ogni tappa rivela un Bowie diverso, sempre un passo avanti al proprio tempo.

















