Tre spettacoli, tre linguaggi e tre figure simboliche della cultura contemporanea: il mito musicale di Miles Davis, l’epopea tragicomica del ragionier Fantozzi e la raffinata ironia della commedia italiana di Nino Manfredi. Il Teatro Fraschini di Pavia propone un trittico di appuntamenti che attraversa musica, teatro e racconto civile, mettendo al centro alcuni dei personaggi e degli archetipi più caratteristici del nostro immaginario collettivo. Una programmazione che unisce generi e sensibilità diverse, ma che trova un filo conduttore nella capacità del teatro di interrogare il presente attraverso figure iconiche della cultura del Novecento, restituendo al pubblico storie che parlano di libertà creativa, di società e di relazioni umane.
“Il Teatro Fraschini” – sottolinea il Direttore generale Francesco Nardelli – “continua a proporre una programmazione capace di attraversare linguaggi artistici differenti, mettendo in dialogo musica, teatro e grande tradizione drammaturgica. Kind of Miles celebra la forza visionaria di Miles Davis e la musica come spazio di libertà creativa; Fantozzi. Una tragedia restituisce al teatro uno dei personaggi più emblematici della cultura italiana, trasformandolo in una potente metafora sociale; mentre Gente di facili costumi riporta in scena la grande lezione di Nino Manfredi, capace di coniugare comicità e riflessione etica con straordinaria eleganza. Tre spettacoli diversi ma accomunati dalla capacità di raccontare, attraverso il teatro, le contraddizioni, i sogni e le fragilità dell’uomo contemporaneo”.
13 – 14 – 15 marzo. Kind of Miles. Paolo Fresu racconta il mito di Miles Davis tra concerto, teatro e nuove tecnologie.
Ad aprire il corso degli appuntamenti di marzo ed aprile è Kind of Miles, il progetto musicale e teatrale ideato e interpretato da Paolo Fresu, tra i più autorevoli trombettisti della scena jazz internazionale. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano con la regia di Andrea Bernard, è un viaggio narrativo e musicale nell’universo creativo di Miles Davis, uno dei musicisti più influenti del Novecento.
Più che un concerto, Kind of Miles è una narrazione in forma musicale: Fresu assume il ruolo di narratore e musicista, accompagnando il pubblico attraverso episodi biografici, memorie personali e riflessioni sulla figura di Davis, restituendo il ritratto di un artista che ha trasformato radicalmente il linguaggio del jazz e della musica contemporanea. Accanto a lui si esibisce un ensemble composto da alcuni tra i più importanti musicisti della scena jazz italiana – Bebo Ferra, Dino Rubino, Marco Bardoscia, Federico Malaman, Filippo Vignato, Stefano Bagnoli e Christian Meyer – che costruiscono un affresco sonoro contemporaneo capace di evocare le molte stagioni creative del grande trombettista americano, alternando momenti acustici ed elettrici.
Elemento distintivo dello spettacolo è l’integrazione tra musica e tecnologia: alcuni visual scenografici vengono generati in tempo reale grazie a sensori applicati allo strumento di Fresu e sviluppati nell’ambito di una ricerca della Libera Università di Bolzano, trasformando la scena in un ambiente immersivo dove suono, movimento e immagini dialogano continuamente.
27 – 28 – 29 marzo. Fantozzi. Una tragedia. Davide Livermore rappresenta il personaggio più celebre di Paolo Villaggio. Il secondo appuntamento porta sul palco uno dei personaggi più iconici della cultura popolare italiana: il ragionier Ugo Fantozzi. Con Fantozzi.
Una tragedia, il regista Davide Livermore rilegge l’universo creato da Paolo Villaggio trasformandolo in una potente allegoria teatrale della società contemporanea. Attraverso episodi tratti dai primi libri dedicati al personaggio, lo spettacolo restituisce tutta la forza satirica della scrittura di Villaggio, che ha saputo raccontare con straordinaria lucidità le contraddizioni del mondo del lavoro, delle gerarchie sociali e delle relazioni umane nell’Italia del secondo Novecento.
Nel ruolo del celebre ragioniere troviamo Gianni Fantoni, attore che ha collaborato a lungo con Villaggio e che ne raccoglie idealmente l’eredità artistica. Accanto a lui un ampio cast porta in scena l’intero universo di personaggi, dalla signorina Silvani ai colleghi Filini e Calboni, che nel tempo sono diventati vere e proprie maschere della nostra società. Nella visione registica di Livermore, la comicità paradossale di Villaggio si intreccia con la dimensione tragica dell’esistenza di Fantozzi, restituendo al pubblico una figura universale: quella dell’individuo schiacciato da un sistema di potere che appare tanto grottesco quanto implacabile.
10 – 11 – 12 aprile. Gente di facili costumi. Flavio Insinna e Giulia Fiume nella celebre commedia di Nino Manfredi.
Completa il ciclo di spettacoli Gente di facili costumi, brillante e profondamente umana commedia firmata da Nino Manfredi e Nino Marino, qui interpretata da Flavio Insinna e Giulia Fiume con la regia di Luca Manfredi.
La pièce racconta l’incontro tra due personaggi agli antipodi: Anna, prostituta rumorosa e disordinata che sogna una vita diversa, e Ugo, intellettuale disilluso che sopravvive scrivendo per cinema e televisione ma coltiva l’ambizione di realizzare film d’arte. Un incidente domestico, l’allagamento dell’appartamento di lui, li costringe a condividere lo stesso spazio, dando vita a una convivenza improbabile e a un confronto serrato fatto di incomprensioni, ironia e inattese complicità.
Attraverso dialoghi vivaci e situazioni paradossali, Manfredi costruisce una riflessione amara e lucida sui valori della società contemporanea, interrogandosi sul significato dell’onestà, della dignità e dei sogni individuali in un mondo dove ideali e aspirazioni sembrano spesso sacrificati all’utilità e al profitto.


















