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Dal McDonald’s al sacerdozio: a Robecco la prima Messa di don Stefano Magistrelli

Repubblica racconta la storia del novello sacerdote festeggiato ieri in paese

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Dalle patatine fritte e dagli hamburger serviti dietro il bancone di un fast food all’altare di una chiesa. È la particolare storia vocazionale di don Stefano Magistrelli, 26 anni, tra i dodici nuovi sacerdoti ordinati sabato in Duomo a Milano dall’arcivescovo, Mario Delpini.

Ieri, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Robecco sul Naviglio, il giovane sacerdote ha celebrato la sua prima Santa Messa nel paese dove negli ultimi anni ha svolto il proprio servizio pastorale presso l’oratorio, facendosi conoscere e apprezzare da tanti ragazzi e famiglie della comunità.

La sua vicenda, raccontata anche da Zita Dazzi su la Repubblica, ha attirato l’attenzione per un percorso certamente insolito. Prima di entrare in Seminario, infatti, Magistrelli aveva svolto diversi lavori, tra cui un’esperienza di circa un anno in un ristorante McDonald’s, dove preparava panini e serviva i clienti.

Originario della parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Arluno, don Stefano ha conseguito il diploma di perito informatico prima di maturare la scelta che avrebbe cambiato la sua vita. Nel 2019 è entrato in Seminario, iniziando il cammino che lo ha portato all’ordinazione sacerdotale.

«La figura del prete mi ha sempre affascinato», ha raccontato in un’intervista ripresa da la Repubblica. Un interesse nato fin da bambino grazie all’esperienza come chierichetto, prima in Messico, dove è nato, e successivamente ad Arluno. «Ho avuto la fortuna di stare vicino ai sacerdoti durante la Messa e scoprire che, in quello che facevano, erano felici», ha spiegato il novello sacerdote.

Una testimonianza che mostra come la vocazione possa nascere nei contesti più diversi e maturare attraverso esperienze di vita apparentemente lontane dal percorso ecclesiastico. Dalle cucine di un fast food alle navate di una chiesa, il cammino di don Stefano rappresenta oggi un segno di speranza e di fede per molti giovani.

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