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Dal Marocco alla StraMagenta per vincere nella corsa. La storia di Said e il tifo del connazionale Jawad

Compaesani in Marocco che si ritrovano a Magenta. C’è un’altra bella storia da raccontare emersa durante la recente StraMagenta, la corsa di 10 chilometri che si è disputata martedì sera della scorsa settimana. Il vincitore è un atleta che si sta imponendo per risultati eccellenti. Si chiama Said El Otmani, nato a Fraita, ha vissuto a Beni Meskine, una cittadina del Marocco centrale.

MAGENTA – E’ arrivato in Italia nel 2000 con la famiglia quando era un bambino (adesso ha 31 anni) e ha cominciato a correre per numerose società, prima di approdare al centro sportivo Esercito grazie alla cittadinanza italiana arrivata nel 2015. Una storia, la sua, come quella di tante famiglie e bambini marocchini arrivati in Italia in cerca di una vita migliore. Solo che Said sapeva correre forte e allora molti allenatori hanno cominciato a seguirlo. Si è migliorato tantissimo, al punto da arrivare a correre i 10.000 in 28’26”, i 5.000 in 13’19”. Quest’anno ha corso anche la mezza di Trecate in un’ora e 8 minuti. Sembra che le distanze che fanno per lui siano proprio quelle dei mezzofondo, cinque e diecimila.

Dopo la premiazione che lo ha incoronato come il vincitore di questa edizione della StraMagenta lo abbiamo visto parlare nella sua lingua madre, l’arabo, con un giovane, anche lui originario del Marocco, ma che vive da anni a Magenta e di mestiere fa l’ambulante. “Conoscevo Said e sto seguendo le sue imprese sportive – commenta Jawad – quando ho letto che sarebbe venuto a Magenta a correre non ho perso l’occasione per venire a conoscerlo e a salutarlo”. Said e Jawad sono originari di paesi poco distanti del Marocco centrale. Un paese che ha sfornato tanti talenti, soprattutto nel mezzofondo. Giovani che si sono riscattati nell’atletica, come accade anche per molti keniani, etiopi e altre nazioni povere. “Auguro a Said tutta la fortuna di questo mondo – ha concluso Jawad – sono contento di averlo conosciuto e scoperto che è una anche una bravissima persona, oltre ad essere un grande atleta”.

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