Soltanto pochi giorni fa avevamo festeggiato un traguardo importante per Zita Cislaghi Garanzini. Il secolo di vita; un traguardo straordinario e raro. Un traguardo celebrato con l’affetto di familiari, amici e conoscenti. Sabato Zita ha ricevuto il saluto di chi l’ha amata, rendendole omaggio per la lunga storia personale intrecciata a quella della sua comunità.
I funerali sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale di Pontevecchio di Magenta dal parroco, don Federico Papini. Durante l’omelia, il sacerdote ha voluto ricordare il senso profondo di una vita così longeva, sottolineando come il valore dei giorni trascorsi vada ben oltre il semplice scorrere del tempo: “Non è il numero di anni che si vivono ad essere importante, ma come si vivono. Ho conosciuto la signora Zita e posso dire che ha vissuto alla grande”, le parole di don Federico che hanno racchiuso lo spirito e il carattere della centenaria.
A testimoniare la vicinanza della comunità e la gratitudine verso la famiglia, alla cerimonia erano presenti anche il labaro dell’Aicit e una rappresentanza di volontari del sodalizio, stretti attorno al figlio della signora Zita, membro del direttivo dell’associazione e da anni impegnato nelle attività del terzo settore locale.
Con la scomparsa di Zita Cislaghi Garanzini la memoria storica del territorio perde una figura di riferimento, ma la testimonianza di una vita vissuta appieno e ricca di affetti resta come un patrimonio prezioso per chiunque l’abbia conosciuta.












