Crans Montana, Bertolaso: “Al Niguarda 7 in rianimazione, 5 in centro ustioni”

'Disponibili per chiunque avesse bisogno'

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Dei feriti di Crans-Montana ora ricoverati all’Ospedale Niguarda “sette sono in rianimazione intubati e cinque al Centro ustioni. Si spera che un paio di quelli in rianimazione possano essere estubati nei prossimi giorni. Per tre o quattro di loro il percorso sarà molto più lungo e complicato”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ieri durante un punto stampa all’Ospedale Niguarda in merito alle condizioni dei feriti di Capodanno. I genitori dei ragazzi ricoverati “sono tutti qui, hanno un loro sala dove si possono incontrare, riposare e stare vicino ai figli. Incontrano soprattutto i medici curanti, che possono dare informazioni minuto per minuto. Da questo punto di vista, li ho trovati tranquilli ma ovviamente in grande ansia” per la condizione dei figli. “Ci sono un paio di genitori che non sono di Milano e gli abbiamo messo a disposizione strutture alberghiere. Sono tutti soddisfatti di quello che stiamo facendo”, ha concluso l’assessore.

“Noi abbiamo le porte spalancate per tutti quelli che hanno bisogno, è chiaro che l’Ospedale Niguarda è anchen ospedale olimpico. Tra qualche settimana ci aspetta un altro avvenimento sportivo di dimensioni mondiali. Infatti, tutti i
direttori generali della ASST dell’area metropolitana di Milano
sono coinvolti perché ovviamente dobbiamo rivedere l’impianto
organizzativo dell’emergenza urgenza”.

Così l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante un punto stampa all’Ospedale Niguarda in merito alle condizioni dei feriti di
Crans-Montana, rispondendo a chi gli chiedeva se la struttura avrà
la disponibilità per accogliere altri feriti. “Attualmente
abbiamo sette letti occupati nella rianimazione del Niguarda e
cinque letti occupati nel Centro Ustioni – ha ricordato
l’assessore – .

E quindi adesso stiamo organizzando un programma
di gestione di tutte le terapie intensive dell’area metropolitana
proprio in previsione delle Olimpiadi. Perché non ci facciamo
certo trovare impreparati da qualsiasi imprevisto che dovesse
accadere anche nel futuro”.

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