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“Ciao Umberto, grazie per averci regalato un sogno”. I ricordi dai ‘Lumbard’ del Magentino

Sono tantissimi i ricordi pubblicati in queste ore sui social. Da Mario Cavallin con la moglie Mariangela Garavaglia, fino a Simone Gelli e Luca Aloi. La testimonianza di Stefania Bonfiglio cresciuta nelle file della Lega e poi passata a FDI.

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“Un grande uomo che ha saputo cambiare la politica e rimettere al centro l’identità dei popoli. Ho avuto l’onore di poterti seguire passo dopo passo nella costruzione del tuo movimento di popolo. Una rivoluzione che è rimasta incompiuta ma non abbandonata. Ciao Umberto”.

Mario Cavallin leghista delle prima ora ricorda con queste parole il ‘Capo’. Lui è uno di quelli che è sempre stato vicino ad Umberto Bossi, ha seguito la nascita e l’evoluzione del partito dei lumbard costruendo un legame solido d’amicizia che è proseguito anche quando Cavallin ha lasciato la politica attiva. Accanto a Mario, la moglie Mariangela Garavaglia che conobbe Bossi quando aveva 17 anni. “Un incontro che mi ha cambiato la vita”.

Sul profilo social di Cavallin campeggiano una serie d’immagini commoventi, che sono la testimonianza più concreta di un legame che non si è mai spezzato, di una vicinanza e lealtà al ‘Capo’ che è continuata anche in quest’ultimo periodo in cui la malattia si è fatta sentire sempre di più.

Oggi ad essere in lutto è tutta la famiglia della Lega. E allora non può mancare il ricordo di Simone Gelli, classe 77, che ha iniziato a far politica a Magenta coi pantaloni corti – come si diceva un tempo – proprio perchè ‘folgorato’ dall’Umberto.

“Chi non ti ha conosciuto personalmente, ne ha dette tante. Ma chi come me, ha avuto la possibilità di confrontarsi con te, conosce bene come la pensassi su tanti temi. Il federalismo, le questioni energetiche del paese, la visione sugli enti locali, sono solo alcuni degli argomenti di cui abbiamo discusso. Di un Leader politico se ne può certo parlare bene o male, purtuttavia penso che tante intuizioni abbiano fatto breccia non solo nella Lega ma anche in tanti altri partiti. Sono passati tanti anni, troppi forse da quando al ristorante Bellaria qui a Magenta si giocava a biliardino sino dopo la mezzanotte. Uno di noi sempre.
Grazie per aver insegnato ad una intera generazione a fare politica, quella seria, ragionata, mai banale, anche assumendo posizioni a volte scomode. È giunto il tempo di dirsi arrivederci. E come ci hai sempre insegnato, MAI MÜLA’. CIAO UMBERTO”. Queste le parole di Gelli

Ma anche il più giovane Luca Aloi, oggi presidente del Consiglio comunale di Magenta non ha mancato di lasciare il suo pensiero:

“Ciao Umberto, la prima volta che ti vidi avevo pochi anni, i miei nonni mi portarono a un raduno, tu in canotta, discorsi, parole e un tono di voce incalzante che un bambino sente lontano, ma che lascia una macchia indelebile. Anni dopo entro nella Lega Nord, forse nel suo momento peggiore, la malattia ti aveva già colpito. Cena a Magenta e tu quasi seduto davanti a me, contai 5 discorsi in cui altrettante persone ti intrattenevano allo stesso tempo, tu rispondesti a tutti e 5 gli interlocutori quasi simultaneamente, rimasi incantato.

Da lì durante la mia militanza le serate e i momenti per ascoltarti ce ne sono stati tanti e in tante sedi diverse, sempre sul pezzo e mai banale nell’analisi. Hai saputo plasmare un movimento, dai gesti alla dialettica, hai cambiato la comunicazione politica, hai saputo guardare avanti decenni e caricarti sulle spalle e dare voce un sentimento di disparità ancora oggi attuale e sentito da tanti. Se oggi sono un amministratore locale lo devo anche a Te, se abbiamo la possibilità di servire le nostre comunità con una tipicità che tutti ci riconoscono lo dobbiamo alla tua Azione. Sempre riconoscente e sempre grato. Grazie Umberto, Grazie Capo!”.

“Grazie Umberto 💚 Insieme al dolore la gratitudine di aver vissuto una storia bellissima dall’inizio.
La storia non si cancella e non va dimenticata”. Così Marina Roma, oggi Assessore ad Ossona e già Sindaco a Marcallo con Casone, moglie del Senatore Massimo Garavaglia e in prima fila nel Carroccio sin dagli albori ricorda Bossi. Il tutto con una foto di una serata davvero speciale, datata 28 febbraio 2004 in quel di Marcallo con Casone.

Anche Stefania Bonfiglio oggi Assessore di Fratelli d’Italia a Magenta di fatto è cresciuta nella Lega. Poi il percorso politico della Bonfiglio ha preso un’altra piega ma se non ci fosse stata la Lega lei non avrebbe mai incontrato la politica attiva. Ecco le parole con cui lo ha voluto ricordare:

“Ci sono uomini che non si limitano a vivere la politica, ma la stravolgono. Umberto Bossi è stato uno di questi: un combattente, un leader di popolo, un uomo che non ha mai avuto paura di andare controcorrente per difendere le proprie idee. Rispetto e onore a chi ha saputo lottare fino all’ultimo. Buon viaggio Senatùr”.

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