Ciao Pino, una vita sul set

In ricordo di Pino Caltagirone: l'anima nobile del "dietro le quinte"

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Il mondo dello spettacolo, si sa, è spesso abbagliato dalle luci delle “prime donne” e dalla brama di diventare famosi a ogni costo. Ma cosa sarebbe una “persona importante” senza l’immenso ingranaggio che ne sostiene l’immagine? La recente scomparsa di Pino Caltagirone lascia un vuoto incolmabile in quella macchina complessa e affascinante che è la produzione radiotelevisiva e cinematografica milanese.

Per i non addetti ai lavori, forse, il suo nome dirà poco. Ma per chiunque abbia gravitato nel mondo delle comparse, delle figurazioni e degli attori a Milano, Pino era un simbolo. La sua agenzia in zona viale Monza non era solo un ufficio: era un punto di riferimento, un porto sicuro.

Un uomo di set e di cuore
Pino era un uomo che viveva e amava la cinepresa. Aveva iniziato come attore, per poi scegliere di passare “dietro”, mettendo la sua esperienza al servizio degli altri. Insieme a un altro grande scomparso, Mimmo Di Parigi, ha rappresentato per decenni il polmone delle produzioni.

Non era solo un agente o un capo comparse; era un uomo dotato di un’empatia fuori dal comune. Sapeva leggere le esigenze di tutti e, soprattutto, sapeva ascoltare con il cuore in mano. In un mondo che corre veloce, Pino conservava quel fascino d’altri tempi, unito a una modernità di pensiero che gli permetteva di guidare i suoi assistiti con mano sicura.

La lezione più grande: il rispetto
C’è un ricordo che porto con me, tra i tanti: una volta persi il treno e lui, senza farmi parlare, si offrì di accompagnarmi fino a Cerano. In quel viaggio ci siamo aperti come mai prima; lì ho capito che Pino non offriva solo lavoro, ma donava il suo mondo intero.

La cosa più importante che mi ha insegnato? Il rispetto per questo mestiere. Non conta quanto diventi famoso; conta imparare il lavoro, amarlo con una passione che vada oltre la professione stessa. La sua allegria, le risate durante le pause pranzo e la sua professionalità impeccabile erano contagiose.

L’eredità di un Maestro
Oggi il lavoro è diventato di massa, spesso frammentato dal web, ma il nome di Pino Caltagirone resta sinonimo di eleganza e serietà. Ci faceva arrabbiare, a volte, ma solo perché pretendeva quella dedizione che lui per primo metteva in ogni cosa.

Il suo insegnamento finale è il mio testamento professionale: “Prima l’artista, poi la fama. L’artista resta, la fama passa”.

Ciao Pino, grazie per tutto quello che ci hai trasmesso.

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