Cerro Maggiore volta pagina: ecco il PGT che punta sull’ecosostenibilità ambientale

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Sostenibilità ambientale, snellimento viabilistico e gestione della questione discarica. Il piano di governo del territorio approvato dall’amministrazione comunale di Cerro Maggiore corre su capisaldi precisi.

CERRO MAGGIORE – “Un documento molto importante- sottolinea l’assessore Alessandro Provini – che segna una vera svolta col passato, in primis dal punto di vista dell’ecosostenibilità ambientale con importanti novità regolamentari e di azzonamento”. Tutto con l’attenzione “alla semplificazione normativa”. Sul piano dell’ecosostenibilità, la giunta ha proceduto a definire la “Rete ecologica comunale” proponendosi, prosegue Provini, di “attuare le previsioni dei piani regionali e provinciali e indicare una strada percorribile per collegare le nostre zone verdi di interesse sovracomunale (Plis dei Mughetti) con le aree del bacino dell’Olona e con la rete del Villoresi”. La Rete servirà anche per definire meglio il discorso della rete ciclabile di collegamento sovracomunale. “Ovviamente- aggiunge Provini – sono previste anche una serie di previsioni puntuali di nuovi polmoni verdi urbani, aree boscate o attrezzate per l’utilizzo da parte delle famiglie che potranno dare utili servizi al nostro tessuto urbano”. Al capitolo viabilità, la giunta ha insistito soprattutto sull’individuazione di un corridoio “per realizzare un collegamento diretto tra la zona industriale di Cantalupo e la direttrice principale verso Nerviano bypassando di fatto il centro”.

Nell’ottica della rigenerazione urbana è poi intenzione della giunta mettere mano al discorso delle aree dismesse. Altro cavallo di battaglia del nuovo strumento di pianificazione urbanistica è la contrazione del consumo di suolo: “oltre il 30 per cento in più di aree agricole e la previsione di una grande area verde a completamento del parco della biblioteca – spiega ancora Provini – portando quelle aree che oggi sono destinate ad ambiti industriali e artigianali ad ambiti omogenei con il tessuto residenziale circostante”. Non da ultimo il capitolo discarica che tanto ha impegnato in questi anni il mondo politico cerrese al pari di quello della confinante Rescaldina: “abbiamo voluto consolidare quello che abbiamo promesso in campagna elettorale – conclude Provini – e ciò che è stato fatto in questi ultimi cinque anni”. Le aree sono state destinate “a servizi per energie rinnovabili”. E in più, “nella parte prospiciente di via San Clemente abbiamo posto un vincolo di tutela a quella fascia verde di interesse regionale dove negli ultimi tre anni sono state piantate oltre tremila nuove essenze”.

Cristiano Comelli

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