Gruppo Iseni Editori

― pubblicità ―

Dall'archivio:

+Caro grano, i panificatori di Milano: ‘Non alziamo i prezzi’

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

 
MILANO  ”Ci troviamo in un momento di fortissima incertezza, davanti ad un problema grave come la guerra.
L’impegno dell’Associazione Panificatori sarà quello di sostenere che il pane a tavola non deve mai mancare a nessuno, e per questo l’invito a tutti i panificatori è quello di mantenere inalterato il prezzo del cosiddetto pane comune, ben consapevoli delle difficoltà che anche le famiglie stanno attraversando”.

E’ l’appello lanciato da Matteo Cunsolo, presidente dell’Associazione Panificatori Milano e Province di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, sull’aumento dei prezzi delle materie prime alimentari a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

 Oggi i  future sul grano di Chicago sono scesi dal picco di 14 anni a 12,8 dollaro per bush a circa 11,4 dollari (-3%), raffreddandosi dopo una serie di sei guadagni giornalieri di fila, mentre gli investitori sono alle prese con l’interruzione dell’offerta causata dall’invasione russa dell’Ucraina.

 

Tra pesanti sanzioni e misure restrittive da parte delle economie occidentali, le esportazioni dal Mar Nero si sono quasi fermate. Le multinazionali alimentari come Bunge e Adm hanno strutture chiuse nella regione, mentre il piu’ grande operatore di navi portacontainer del mondo, Maersk/Msc, ha fermato i servizi verso i porti russi.

 

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

■ Prima Pagina di Oggi