Buscate: operazione Hydra, il Riesame dispone la scarcerazione di Giacomo Cristello

Era stato condannato in primo grado a 11 anni e 2 mesi.

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Si chiude, almeno per ora, con la scarcerazione di Giacomo Cristello un altro capitolo della complessa vicenda giudiziaria legata all’operazione Hydra. Il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto le argomentazioni della difesa e disposto la liberazione del 63enne, condannato in primo grado a 11 anni e 2 mesi.

A sostenere le ragioni di Cristello, nell’udienza celebrata nella mattinata di oggi, venerdì 28 agosto, è stato l’avvocato Roberto Grittini. La decisione arriva al termine di un percorso giudiziario particolarmente articolato, segnato da una serie di ricorsi presentati sia dalla difesa sia dalla Procura distrettuale antimafia, con il pm Alessandra Cerreti. Grande soddisfazione del difensore: “Finalmente abbiamo ottenuto la libertà di Cristello dopo che era stato ingiustamente carcerato”,

Cristello era tornato in carcere lo scorso gennaio, dopo la sentenza pronunciata dal gup. Successivamente, però, la Corte di Cassazione aveva annullato il provvedimento, disponendo che la questione venisse nuovamente esaminata dai giudici della libertà milanesi. È proprio davanti al Riesame che la difesa ha ottenuto ora un nuovo risultato favorevole.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Cristello avrebbe ricoperto un ruolo operativo all’interno della struttura criminale al centro dell’inchiesta Hydra, con particolare riferimento all’articolazione territoriale di Legnano-Lonate. Un contesto nel quale, sempre secondo l’accusa, gli equilibri sarebbero cambiati dopo la sottoposizione al regime del 41 bis del presunto capo Vincenzo Rispoli, con Massimo Rosi indicato come figura di riferimento per la prosecuzione degli affari.

La decisione del Riesame rappresenta dunque un passaggio importante, ma non necessariamente definitivo. La Procura potrebbe infatti impugnare il provvedimento. Per Cristello, quindi, la vicenda giudiziaria resta ancora aperta e destinata a nuovi sviluppi.

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