BRUXELLES I giudici della Camera di consiglio del Tribunale di Bruxelles esamineranno nuovamente oggi la custodia cautelare per Francesco Giorgi, compagno dell’ex vicepresidente dell’Europarlamento Eva Kaili e braccio destro dell’ex eurodeputato Antonio Panzeri, tutti detenuti in carcere nell’ambito della maxi-inchiesta Qatargate.
Giorgi è rinchiuso ormai da un mese nella prigione di Saint-Gilles e, ha riferito all’ANSA il suo avvocato Pierre Monville, “si sente come una persona in carcere, non è di certo in una reggia”. Con l’udienza di Giorgi prenderà dunque il via il nuovo giro di udienze degli arrestati davanti alla Camera di consiglio, chiamata a esprimersi sullo stato di detenzione: Panzeri, ritenuto la figura centrale della trama di corruzione al Parlamento europeo, comparirà martedì 17 gennaio davanti alla giustizia belga, mentre per Eva Kaili la data indicata dal suo legale è quella di giovedì 19 gennaio.
LA STRETTA DI METSOLA
“Sassoli ci insegna che non dobbiamo avere paura di prendere delle decisioni anche difficili”. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola – alla commemorazione del defunto presidente a un anno della sua scomparsa – non nomina lo scandalo corruzione del Qatargate ma il messaggio e’ chiaro a tutti. Per difendere l’immagine, ma anche l’integrita’, del Parlamento europeo, sara’ necessario prendere decisioni difficili e coraggiose. Metsola ha pronto un piano, in quattordici punti, che presentera’ oggi ai presidenti dei gruppi. Alcuni passaggi potranno essere attuati direttamente dall’ufficio di presidenza, per altri servira’ un processo legislativo e richiedera’ in qualche caso anche l’intervento di Commissione e Consiglio perche’ sara’ necessario adeguare il bilancio dell’Istituzione. “Abbiamo il dovere di fare le riforme per un’Istituzione piu’ trasparente, piu’ tenuta a rendere conto, che abbia la maggior integrita’ possibile. Lo dobbiamo fare ora e lo dobbiamo fare anche nei prossimi mesi”, ha spiegato le leader maltese che ha sostituito Sassoli. “Lavorero’ con tutti i gruppi e con tutte le delegazione e anche con la Commissione e il Consiglio affinche’ l’Europa non resti sotto attacco da forze internazionali che pensano che il Parlamento possa essere comprato”, ha assicurato Metsola. “Il Parlamento non e’ in vendita”, ha aggiunto.
