Boffalora Ticino, Niccolò Bombonati torna alle gare di Triathlon: “Nuove motivazioni, nuove sfide”

Si riparte dalla gara di due anni fa a Palma di Maiorca, e poi gli studi per diventare coach e il podcast.

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Dopo due anni lontano dalle linee di partenza, Niccolò Bombonati, triatleta di Boffalora sopra Ticino, è pronto a rimettersi il pettorale. Non è stato un addio allo sport, ma una pausa necessaria, dettata dalla mancanza di quelle motivazioni profonde senza le quali, per lui, gareggiare è difficile. ”Sono uno che ha voglia di fare gare solo se ha forti motivazioni – confessa – ed ero arrivato a un punto in cui facevo fatica a buttarmi in una gara”. E così, per due stagioni, Niccolò ha scelto di fermarsi dalle competizioni. Ma non dall’allenamento. Nuoto, bici e corsa non sono mai usciti dalla sua quotidianità, anche se con volumi ridotti rispetto al passato. Il ritorno sarà simbolico e carico di significato. Ad aprile Niccolò sarà a Palma di Maiorca, al Triathlon di Portocolom, la stessa gara (un mezzo Ironman circa) che aveva disputato due anni fa, l’ultima prima dello stop. Da lì ripartirà una stagione che prevede qualche altra competizione e culminerà a settembre con il mezzo Ironman di Cervia, vero obiettivo dell’anno. Ma non è solo la gara a riaccendere la fiamma. C’è anche l’amicizia. “Porterò un amico a fare la sua prima gara – racconta – ed è stato anche grazie a lui che mi è tornata la voglia di gareggiare”.

Condividere il percorso, accompagnare qualcuno all’esordio, ha ridato senso a tutto. Nel frattempo, Niccolò ha aperto un nuovo capitolo della sua vita sportiva. Sta studiando per diventare coach di triathlon attraverso il percorso formativo della FITRI. “Sto già seguendo un paio di ragazzi, ma vorrei far diventare questa passione un’attività più strutturata. L’obiettivo è diventare un vero coach”. Un ruolo che ha già cambiato anche il suo modo di allenarsi: più attenzione alla forza, alla palestra, a quegli aspetti che prima tendeva a trascurare. “Mi sono tirato la mazza sui piedi da solo – scherza – da coach ora devo fare cose che prima non facevo”. Accanto all’attività di allenatore, è nato anche un podcast dedicato al mondo del triathlon e dell’endurance. Insieme ad alcuni amici, Niccolò ha scelto di raccontare questo sport da un punto di vista diverso.

“Non parliamo tanto di numeri o di tecnica, ma della parte spirituale del triathlon… la parte dell’anima, se così possiamo dire. I numeri sono una conseguenza”. La prima puntata è già online disponibile su Spotify e ne uscirà una al mese, con interviste, fino al grande appuntamento di Cervia. Oggi Niccolò vive a Bernate. Si allena incastrando le sedute nella vita quotidiana: circa un’ora a mezzogiorno e un’altra la sera, alternando nuoto, bici, corsa e palestra. Un equilibrio diverso rispetto al passato, ma più consapevole. A luglio compirà 40 anni, un’età che nel mondo delle lunghe distanze non spaventa. Anzi. “Più vai avanti con l’età e più esce il carattere rispetto alla freschezza della gioventù. È il bello dell’endurance, dice. Nel suo passato sportivo ci sono gare in mezzo mondo: Spagna (Maiorca), Grecia, Polonia, Sudafrica, Stati Uniti, Svizzera, Francia, tra distanze sprint, olimpiche e prove più lunghe. “Mi piace viaggiare e cerco sempre di unire le due passioni”.

Ora, con nuove motivazioni, nuovi progetti e uno sguardo più maturo sullo sport, Niccolò Bombonati è pronto a tornare dove tutto aveva senso: sulla linea di partenza. Non per inseguire un tempo, ma per raccontare, ancora una volta, una storia di endurance, carattere e anima.

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