Non rallenta la morsa di Polizia Locale e Polizia di Stato contro il fenomeno dello spaccio boschivo, una piaga che da tempo interessa le aree verdi al confine tra le province di Milano e Varese. Nella giornata di domenica 19 luglio, un’operazione congiunta ha portato a un importante colpo contro la criminalità della zona. Gli agenti dell’Ufficio di PG del Corpo Intercomunale di Polizia Locale di Castano Primo e Nosate, affiancati dal personale della Sezione di PG della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, hanno passato al setaccio i boschi al confine tra Castano Primo, Nosate e Lonate Pozzolo, zone da tempo individuate come hub strategici per le cessioni di stupefacenti.
A fare la differenza in questo blitz è stata una collaborazione del tutto particolare. Per bonificare a fondo la vegetazione e scovare i nascondigli dei pusher, le forze dell’ordine si sono avvalse del supporto dell’associazione SOS Metaldetector Nazionale – Sezione Lombardia. I volontari, nominati ausiliari di polizia giudiziaria per l’occasione, sono scesi sul campo dotati di strumentazione tecnica d’avanguardia.
L’intuizione si è rivelata vincente: il “tesoro” dei pusher era letteralmente sepolto sotto i loro piedi. I controlli hanno permesso di portare alla luce un vero e proprio arsenale di scorta, imballato con cura in sacchetti di plastica e cellophane e interrato vicino alle piazzole di spaccio. Sono stati trovati una pistola semiautomatica calibro 8mm a salve (in parte modificata), un machete, uno spray urticante al peperoncino e cartucce per armi corte e lunghe. Ma anche un involucro con oltre 60 grammi di eroina, un bilancino di precisione, un cellulare “da battaglia” riservato ai contatti con i clienti e diverso materiale per il confezionamento delle dosi.
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il successo dell’operazione ha incassato subito il plauso dei vertici comunali, a conferma dell’impegno profuso nella tutela del territorio.
Un coro unanime di complimenti agli agenti è arrivato dal Sindaco di Castano Primo Roberto Colombo, dall’Assessore alla Sicurezza Carlo Iannantuono e dal Sindaco di Nosate Roberto Cattaneo, che hanno ribadito la fermezza nel non concedere zone d’ombra né spazi d’impunità alla criminalità nei boschi locali.











