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+Beccaria/Milano: dimessi 3 dei 4 agenti intossicati. Parla don Gino Rigoldi

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MILANO  A quanto si apprende sono stati dimessi tre dei quattro agenti ricoverati per intossicazione da fumo dopo l’incendio divampato ieri all’istituto penale per minorenni ‘Cesare Beccaria’ di Milano, dal quale sono evasi sette detenuti, due dei quali rintracciati.
Un quarto agente sarebbe ancora in ospedale ma non in gravi condizioni.A mezzogiorno presso l’Istituto si recherà in visita Giuseppe Cacciapuoti, direttore generale del personale del Dipartimento per la Giustizia Minorile.

“Mi telefoneranno e portero’ loro indietro”. Cosi’ don Gino Rigoldi, ex storico cappellano dell’istituto penitenziario per minorenni “Cesare Beccaria” di Milano su cinque dei sette giovani che ancora devono essere rintracciati dopo l’evasione nel pomeriggio di Natale dalla struttura.

 “Intanto era Natale e il Natale mobilita la voglia di essere da qualche altra parte. Volevano spaccare tutto, sono andato su di corsa e dopo un po’ hanno anche smesso di fare. Vuol dire che tutto sommato con gli adulti che stanno con loro questi ragazzi riescono anche a intendersi. Il clima adesso? I ragazzi sono tutti blindati, sono super controllati e sono anche tranquilli. La vivono come un’avventura, a questa età non sono mica consapevoli. Hanno vissuto la splendida avventura della fuga, gli altri erano erano invidiosi di non averla potuta fare. Il fatto che questi sette la pagheranno cara e anche più in generale ci sarà un restringimento della disciplina non ce l’hanno mica in mente, non è roba da 16-17enni. Non torneranno da eroi perché andranno a finire in altre carceri in giro per l’Italia”. Così don Gino Rigoldi all’esterno del carcere minorile ‘Cesare Beccaria’ di Milano parlando con i giornalisti della maxi evasione di ieri.

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