Curiosità sugli animali che popolano il fiume Ticino, fotografie capaci di catturare spostamenti spesso invisibili e riflessioni sul rapporto tra uomo e ambiente, tra distanze da percorrere e confini da superare.
Sono stati questi alcuni dei temi al centro di “Ticino. Lo sguardo del fotografo”, l’incontro che sabato 10 ottobre 2026 ha arricchito il programma di eventi collaterali alla mostra “Ticino. Le voci del fiume”, allestita presso il Chiostro di Voltorre, a Gavirate (VA), e visitabile fino a domenica 25 ottobre. La mostra è promossa da Istituto Oikos nell’ambito del progetto ECO4TICINO, finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia–Svizzera.
Protagonista della serata è stato Marco Colombo, divulgatore scientifico, fotografo naturalista e autore di numerose pubblicazioni dedicate alla fauna e agli ecosistemi italiani. Laureato in Scienze Naturali, guida ambientale escursionistica e istruttore di immersione subacquea, collabora con riviste come National Geographic Italia e BBC Wildlife, è consulente scientifico della trasmissione Geo su Rai 3 e docente al Master Fauna HD dell’Università dell’Insubria. I suoi scatti hanno ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui tre premi al Wildlife Photographer of the Year.
Attraverso i suoi scatti e il racconto, spesso arricchito da aneddoti divertenti, il pubblico ha potuto avvicinarsi alla straordinaria varietà di animali che abitano il corridoio ecologico del Ticino. Pesci, uccelli, mammiferi e anfibi sono diventati i protagonisti di storie di spostamenti, adattamenti e incontri, mostrando come la natura segua percorsi che non sempre coincidono con i confini tracciati dall’uomo. Tra i monti e la pianura, da una sponda all’altra, gli animali attraversano ambienti diversi alla ricerca delle condizioni necessarie alla loro sopravvivenza, confrontandosi con ostacoli e barriere che possono compromettere i loro movimenti: Marco Colombo ha accompagnato i presenti alla scoperta di questo mondo, svelando tutto ciò che si nasconde dietro uno scatto naturalistico.
Pazienza, attenzione, conoscenza del comportamento animale e capacità di cogliere l’attimo sono ingredienti fondamentali per documentare la fauna nel suo ambiente: le immagini diventano uno strumento per comprendere le relazioni tra gli esseri viventi e i loro habitat, ma anche per riflettere sulle conseguenze delle trasformazioni umane sugli ecosistemi. Il corridoio ecologico del Ticino si conferma infatti un collegamento vitale tra ambienti e specie: tutelarne la continuità significa permettere alla fauna di spostarsi e mantenere gli equilibri naturali.
Alla scoperta di un modo nuovo di vivere il territorio
Il programma di eventi promosso da Istituto Oikos nell’ambito del progetto ECO4TICINO prosegue con una serata dedicata alla fruizione lenta e rispettosa del corridoio ecologico del Ticino. Interverranno Antea Franceschin di Controvento Trekking, Cristina Proserpio di Fare Cultura, Caterina Salvo di Tracciaminima e Costanza Rovida del CAI Varese, portando esperienze diverse sul rapporto tra ambiente, cultura e comunità.
Guida ambientale escursionistica e divulgatrice, Antea Franceschin intreccia natura, storia e cultura attraverso escursioni narrate e progetti divulgativi, trasformando il paesaggio in un racconto che valorizza le identità e il patrimonio locale.
Cristina Proserpio si occupa di sviluppo culturale e turistico dei territori come consulente e project manager. Ha collaborato al progetto Terra&Acqua di Lombardia, ideato con il cantautore Davide Van De Sfroos, curando ricerche etnografiche e coordinamento della produzione e contribuendo a costruire relazioni con oltre cento Comuni lombardi.
Caterina Salvo, progettista per Tracciaminima, lavora sui temi delle migrazioni e dello sviluppo rurale, con particolare attenzione alla rigenerazione delle aree interne, allo spopolamento e alla coesione tra nuovi abitanti e comunità locali. Il suo approccio mette in relazione innovazione sociale e valorizzazione dei territori.
Costanza Rovida, Operatrice Regionale per la Tutela dell’Ambiente Montano (ORTAM) nella sezione CAI di Varese, partecipa alle iniziative dedicate alla salvaguardia degli ecosistemi e alla sensibilizzazione ambientale, promuovendo una frequentazione consapevole degli ambienti naturali.
Le quattro relatrici offriranno prospettive complementari sul significato del vivere il territorio: dal cammino alla valorizzazione culturale, dalla rigenerazione delle aree interne alla tutela degli ecosistemi. Un’occasione per riflettere su come escursioni e attività all’aria aperta possano favorire una conoscenza più profonda dell’ambiente e comportamenti rispettosi della sua fragilità.
Perché frequentare un luogo non significa soltanto percorrerlo, ma imparare a riconoscerne i ritmi, comprenderne gli equilibri e contribuire alla sua tutela.
Partecipa agli appuntamenti del calendario:
Per partecipare agli eventi è suggerita la registrazione gratuita
• Venerdì 16 ottobre, dalle ore 18:00 alle ore 19:30 – “Ticino. Lo sguardo del camminatore”, dialogo con associazioni e camminatori del territorio:
https://www.eventbrite.it/e/1997967823544?aff=oddtdtcreator
• Venerdì 23 ottobre, dalle ore 18:00 alle ore 19:30 – “Ticino. Lo sguardo del paleontologo”, incontro con Cristiano Dal Sasso, Museo di Storia Naturale di Milano:
https://www.eventbrite.it/e/1997967947916?aff=oddtdtcreator
La mostra “Ticino, le voci del fiume” è visitabile gratuitamente al Chiostro di Voltorre (Gavirate, VA) fino al 25/10/2026.
Orari di apertura:
venerdì: 15:30 – 18:30
sabato e domenica: 10:00-12:30/ 15:30- 18:30
Prenotazioni e informazioni per le scuole
Le scuole possono prenotare una visita guidata alla mostra, con un preavviso di almeno 15 giorni, attraverso il seguente link: Prenota una visita guidata
Per richieste o ulteriori informazioni, è possibile contattarci all’indirizzo iniziativa.ticino@istituto-oikos.org.
La sede espositiva è dotata di ascensore e pedana di accesso, per garantire la fruibilità della mostra
anche a persone in sedia a rotelle o con mobilità ridotta













