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Arte. La Cina sbarca a Vigevano

Da venerdì 21 marzo a mercoledì 26 ci sarà una mostra internazionale di artisti cinesi. "Cammin'Arte 2025" è giunta alla sua seconda edizione

I paesaggi del Lago e del Verbano: omaggio a Gilberto Oneto ‘inventore’ della Padania

ā€œLago di paesaggi – Ladro di paesaggi: Gilberto Oneto e il Verbanoā€ ĆØ il titolo della conferenza che il Museo del Paesaggio di Verbania...

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Acquerelli, xilografie, acrilici, ricami e immagini ottenute con tecnologia digitale. Due mondi si fondono in questa mostra di opere cinesi e di design, ponte tra antico e moderno. “Cammin’Arte 2025″, collettiva di 22 artisti giunta alla seconda edizione, approda ancora a Vigevano e si preannuncia come uno degli eventi più interessanti del panorama culturale cittadino. Dopo l’inaugurazione alle 11 di sabato 22, ci sarĆ  anche una conferenza di presentazione, sempre sabato 22, alle 16 nella vicina sala dell’Affresco, moderata dal co-curatore e traduttore Stefano Giovannini. Organizza l’associazione Pedone, con sede a Milano, nata per l’interscambio artistico fra Italia e Cina. La curatrice ĆØ Li Zhiying, laureata prima a Qinghua e poi a Brera. In Italia da tredici anni, insegnante d’arte, ĆØ anche una delle espositrici.

Ā«Il titolo della mostra – spiega – rimanda al lungo e faticoso, ma altresƬ appagante e stimolante cammino compiuto dagli artisti per padroneggiare le tecniche antiche e moderne, esprimere la propria interioritĆ  ed internazionalizzarsi. Gli artisti cinesi che presentiamo hanno in parte giĆ  compiuto tale itinerario, in parte si trovano lungo la strada, che percorrono determinati fra acquisizione dell’ereditĆ  dei maestri e sperimentazione creativa. A Vigevano condivideranno i frutti della propria appassionata ed appassionante ricerca e racconteranno le storie del loro viaggio”.
La mostra ĆØ visitabile dal 21 marzo, fino al 26. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 19, e negli altri giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19. Co-organizzano Rete Cultura Vigevano, l’associazione Ondedurto.Arte e NoiBrera.

Espongono i seguenti artisti internazionali: Li Fangyuan (postumo), Jian Xuanyi, Liang Tongxiu, Zheng Rong, Li Zhiying, Lü Jing, Ma Li, Sun Meng, Xu Yaqiao, Liu Yijuan, Zhang Chulin e Wang Xinwan. Il più affermato di tutti, Li Fangyuan, sarĆ  anche oggetto della personale postuma “Senso indelebile” dal 28 marzo al 7 aprile, sempre nella strada Sotterranea del castello di Vigevano.

JIAN XUANYI

Nato nel 1946 a Canton, fa parte dell’albo degli artisti francesi. Partecipa con l’olio del 2015 “Donne tibetane” Definito “un idealista”, i suoi dipinti sono sempre stati lodati per le loro grandiosa eleganza e profonda nobiltĆ .

LIANG TONGXIU

Classe 1953, la pittrice ĆØ compresa nella ā€œLega dei pittori neoimpressionisti di Franciaā€. Originariamente illuminata dall’impressionismo, usa oggi un linguaggio atto a rivisitarlo, espanderlo, studiarlo, perfezionarlo e purificarlo. A Vigevano presenta l’olio “Due bambine mongole” ed altre opere.

ZHENG RONG

Ha conseguito la laurea specialistica in Pittura all’Accademia di Belle arti di Brera. Membro dell’Associazione di Belle arti cinese, nonchĆ© dell’Associazione di Belle arti di Shanghai, l’arte di questa pittrice arriva direttamente al “sentimento” della natura.

LÜ JING

Pechinese, classe 1980, nel 2023 ha esposto al Louvre. In Cina le opere di questa talentuosa artista sono state inserite molte volte nella selezione dell’Annuale nazionale dell’Incisione.

MA LI

Dal tifone che ha colpito Shanghai nasce l’incisione in bianco e nero di questa artista, ā€œLa luna si leva splendente sul mare, mentre da una parte all’altra del mondo condividiamo questo momentoā€, per trasmettere la nostalgia per gli amici lontani.

SUN MENG

Si definisce «un esploratore con una profonda passione per i viaggi». La fotografia esposta è stata immortalata durante un trekking attraverso il Sichuan, in Cina. Una bellezza unica, unita dalla sua passione per il Buddhismo tibetano.

XU YAQIAO

Questa artista sceglie di maneggiare i colori come incantesimi primordiali. Pigmenti diretti e potenti che traducono i tremori più intimi dell’anima in risonanza viscerale. Il rosso cadmio sanguina in desiderio forgiando geroglifici che incidono direttamente il battito cardiaco.

LIU YUJUAN

Si occupa della progettazione di giardini tradizionali cinesi da più di vent’anni ed ĆØ maestra di quest’arte, la quale interpreta modernizzandola, come testimoniano le sue numerose creazioni, giardini che fondono tradizione e contemporaneitĆ . NĆØ ĆØ esempio l’opera “Illuminazione sui Monti Luohan”, quinta della serie “Montagne finte”.

LI ZHIYING

Dopo la laurea specialistica all’Accademia di Brera, ha iniziato la serie ā€œCibo tossicoā€, che questa artista sta continuando tuttora. Si compone di molteplici tipi d’opera d’arte: sculture, incisioni su zinco e plastica, fotografie digitali, cianografie, performance, video… sempre sul tema della sicurezza alimentare.

ZHANG CHULIN

Si fa chiamare Cirilla.Z, negli ultimi anni ha attivamente esplorato la creazione artistica a scopo terapeutico, avvalendosi della forma figurativa della pittura composta per mostrare la propria comprensione dell’arte e ricevendo numerosi premi e menzioni. La serie ā€œDinamismo tattileā€ ĆØ un esperimento condotto negli ultimi anni dall’autrice nell’intento di concretizzare l’umore psichico, catturando l’«attimo indefinitoĀ».

WANG XINWAN

Fresca di laurea specialistica all’Accademia di Belle arti di Brera, Wang Xinwan partecipa a Cammin’Arte 2025 coll’opera di ricamo in rilievo ā€œBuchiā€. Un’opera Ā«che non vuol essere in alcun modo mera latrice di sconfortoĀ». Speranza dell’autrice, infatti, ĆØ che ā€œognuno di noi trovi il coraggio di affrontare se stesso ed i propri numerosi buchiā€, intesi come i propri difetti. L’obiettivo ultimo sia dunque Ā«l’abbraccio sereno di sĆ© e del mondoĀ».

Inoltre, partecipano gli artisti emergenti Du Xiangxi, Xu Changmei, Deng Yi, Hu Jiamin, Jiang Wenxin, Nurziba, Wang Pushuo, Zhao Fangbo, Shi Lujie e Cai Jinghao. Grazie anche al loro contributo, la mostra vanta un invidiabile ventaglio di tecniche ed approcci, spaziando dalla pittura tradizionale cinese, realizzata con inchiostro nero o colorato su carta di riso, alla pittura ad olio all’acrilico all’acquerello, per arrivare sino all’incisione xilografica o su zinco, ma presentando altresƬ opere a tecnica mista composte di materiali differenti, fotografie, esiti di scansioni digitali di negativi fotografici, disegni digitali a mano, animazioni bidimensionali affiancate a modelli virtuali 3D, financo includendo ricami a rilievo in stile moderno, utensili ad uso scenografico teatrale, prodotti d’artigianato pirografico e sculture cartacee.

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