Fare rete, mettere a fattor comune le migliori pratiche operative, condividere protocolli, algoritmi e modelli organizzativi rende più preparati ad
affrontare emergenze complesse.
È la risposta condivisa dai professionisti del sistema sanitario, elisoccorso e Soccorso durante il convegno “Il paziente ipotermico e la valanga: gli
algoritmi EBM, la realtà tecnico-operativa, la rete delle
strutture di soccorso e trattamento, i principi bioetici” che si
è svolto presso l’Auditorium Parenzan dell’Ospedale Papa
Giovanni XXIII di Bergamo.
Il convegno è stato organizzato da HEMS Association in
collaborazione con Dolomiti Emergency, Soccorso Alpino e
Speleologico Lombardo e Veneto, EURAC Research e Società
Italiana di Medicina di Montagna, con il patrocinio di ASST
Niguarda, ASST Papa Giovanni XXIII e Agenzia Regionale di
Emergenza Urgenza della Lombardia – AREU.
“A pochi giorni dall’avvio delle Olimpiadi di MILANO-Cortina
è stata un’occasione concreta per confrontarci su temi che
accomunano tutte le realtà che operano lungo l’arco alpino,
anche oltre il versante italiano” sottolinea il direttore
generale di Areu, Massimo Lombardo.

















