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Addio a Umberto Bossi: oggi a Pontida, ecco chi ci sarà

Funerali blindati, accesso limitato e diretta all’esterno

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Saranno esequie riservate quelle di Umberto Bossi, in programma domani, domenica 22 marzo alle ore 12, nel monastero di San Giacomo a Pontida. All’interno potranno accedere soltanto familiari, ospiti selezionati e “vecchi amici”, mentre il resto del pubblico dovrà seguire la cerimonia dall’esterno.

La capienza del monastero è infatti limitata a circa 400 persone e, per ragioni di sicurezza, anche i giornalisti non potranno entrare. Per consentire comunque la partecipazione, verrà installato un maxi-schermo nella piazza antistante, mentre la cerimonia sarà trasmessa in diretta sui canali social della Lega. Ai cronisti sarà riservata un’area dedicata all’esterno, con parte della piazza interdetta al pubblico.

Attesa la presenza delle principali cariche istituzionali: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il governatore lombardo Attilio Fontana. Non mancherà anche la partecipazione del popolo leghista, che si radunerà a Pontida per l’ultimo saluto al fondatore.

La scelta del monastero di San Giacomo non è casuale: secondo la tradizione, proprio qui nel 1167 nacque il giuramento della Lega Lombarda contro Federico Barbarossa. Un luogo simbolico, a pochi passi dal “pratone” dove, dal 1990, il movimento celebra i suoi storici raduni. Nello stesso monastero, nel 2004, militanti e dirigenti – insieme a Silvio Berlusconi – si raccolsero in preghiera dopo l’ictus che colpì Bossi.

Il “Senatùr” si è spento giovedì scorso all’età di 84 anni all’ospedale di Circolo di Varese. Già provato dall’ictus del 2004 e da altri problemi di salute negli anni successivi, viveva da tempo lontano dalla scena pubblica, nella sua Gemonio, circondato dalla famiglia. La sua scomparsa segna la fine di una stagione politica che ha profondamente inciso sul rapporto tra territori, istituzioni e rappresentanza.

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