“Guai a fare di tutta un’erba un fascio: come ho detto più volte, le forze dell’ordine sono circa 350.000, quanti i cittadini di Firenze. Lei pensa che non ci siano delinquenti in una città come Firenze? È quasi fisiologico. Questi personaggi vanno identificati, isolati, condannati, anche con grande severità. Questa è la mia famiglia e sono molto fiducioso: oggi ci sono un capo della polizia e un comandante dei Carabinieri molto validi e un prefetto come ministro dell’Interno. Sono sicuro che questi tre personaggi riusciranno a creare gli anticorpi giusti. È necessario ampliare il servizio di ispettorato e prevedere un controllo ancora maggiore. Ma le assicuro, avendo fatto il poliziotto per 40 anni, che è estremamente difficile.”
“Condanno, da ex vice capo della Polizia, gli altri agenti che erano con Cinturrino: avrebbero dovuto arrestarlo immediatamente. Ma dico di più: si doveva prevenire questo omicidio, loro sapevano che il loro collega ricattava i tossicodipendenti e gli spacciatori. Dovevano arrestarlo immediatamente. Condanno questa forma di solidarietà e la scusa che avevano paura di lui non regge. Che poliziotti sono se hanno paura? Mi metto invece nei panni del dirigente del commissariato che vede che c’è una pattuglia che va a fare antidroga, come fa a pensare che quello è un assassino? Ripeto, un controllo maggiore è necessario, lo auspico, ma deve essere anche fra colleghi.”
“Fatti analoghi sono successi con altri governi e non credo c’entrino niente. Quello che è deleterio è la diatriba politica tra maggioranza e opposizione. Sicuramente bisognerebbe che il politico non parli un minuto dopo che succedono i fatti, ma che aspetti prima valutare bene i fatti. Nel caso di Rogoredo, ci sono stati commenti immediati sicuramente troppo affrettati. Però non penso che né un governo di sinistra né un governo di destra possano in qualche modo proteggere dei delinquenti di questo genere.”
(fonte: Fanpage.it)
*Si ringrazia per la collaborazione la redazione di Napoli di Fanpage.it


















