A soli 48 anni muore Ezio Bosso

Il Corriere.it rilancia in home page la notizia della morte di Ezio Bosso.

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Era divenuto celebre come Direttore d’orchestra, compositore e pianista; era nato a Torino il 13 settembre 1971. Aveva 48 anni. L’artista conviveva ormai dal 2011 con una malattia neurodegenerativa che gli fu diagnosticata subito l’intervento per un tumore al cervello a cui fu sottoposto lo stesso anno. Inizialmente la sua malattia venne identificata dai media come la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, patologia in cui i primi sintomi, episodi di atrofia muscolare, si trasformano in pochi anni nella compromissione totale delle funzioni vitali.

A me le porte non piacciono, vedi che è aperta. È con le porte aperte che ci si aiuta, con le porte chiuse…”, dice sottovoce Bosso a Iannaccone, indicando una porta che in effetti è aperta. “A quattro anni non sapevo scrivere, ma sapevo solfeggiare. La musica c’è a prescindere da noi, c’è ovunque. Io ero più felice quando c’era la musica. Quando riguardo la mia vita, vedo che la musica mi ha scelto, ne avevo più bisogno degli altri”. Parole che hanno colpito al cuore molti telespettatori. La puntata “La porta aperta” è stata seguita da 1 milione e 355mila spettatori, con uno share che si è attestato intorno al 5%. Lo scrisse Huffington Post in un pezzo risalente al 2017.

“I silenzi hanno un suono, anche in musica. Non esiste l’ultima nota, è un dato di fatto. Perché l’ultima nota che suona uno strumento è la nota che inizia l’altro.” Ezio Bosso

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