Ha chiesto che venga disposta una perizia psichiatrica, in relazione alla capacità di intendere e volere al momento del fatto, la difesa di Alazar Bilal, 21enne marocchino imputato per l’omicidio di Domenico Lorusso, 70 anni,
trovato morto nella notte tra il 15 e il 16 gennaio scorso sotto
un cumulo di mobili in un appartamento fatiscente in via Peonie
a Rozzano.
Stando a quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri e
della pm di MILANO Paola Biondolillo, quella casa era stata
subaffittata dall’anziano al 21enne e Lorusso ci andava di tanto
in tanto, probabilmente per rifornirsi di droga come pagamento
dell’affitto. I carabinieri quella notte erano stati chiamati
dai vicini, i quali avevano prima sentito grida d’aiuto e poi
avevano visto il giovane che aveva cominciato a gettare oggetti
e masserizie per strada, urlando e minacciando di gettarsi da un
balcone. E’ stato fermato per l’omicidio, perché avrebbe ucciso
l’anziano con una coltellata alla gola al termine di una lite in
quell’appartamento, tra degrado e sporcizia.
I vicini avevano raccontato che non era la prima volta che il
giovane dava in escandescenze gettando oggetti dalle finestre e
che le liti in quella casa erano frequenti. Oggi, davanti alla
gup Nora Lisa Passoni, il legale del giovane, l’avvocato Amedeo
Rizza, ha chiesto una perizia psichiatrica sull’imputato, che
potrà essere giudicato con rito abbreviato, perché non gli
vengono contestate aggravanti da processo in Corte d’Assise e da
ergastolo. La giudice deciderà sull’istanza nell’udienza fissata
per il 10 novembre.













