La Procura di Lecco chiede la condanna di Zaccaria Mouhib e Lamine Saida, 25 e 24 anni, noti sulla scena della musica trap con in nomi d’arte di Baby Gang e Simba La Rue. Come riporta “Il Giorno”, sono imputati davanti al gup Salvatore Catalano per il possesso di un fucile mitragliatore esibito nel videoclip di un brano di Baby Gang al quale aveva preso parte anche il collega.
Nei confronti dei due trapper il pm Chiara Stoppioni ha
chiesto la condanna alla pena di due anni e quattro mesi per
Baby Gang, e a un anno e otto mesi per Simba La Rue, con il rito
abbreviato.
L’accusa: un fucile mitragliatore d’assalto modello VZ58 di
fabbricazione cecoslovacca, trovato dai carabinieri di Lecco il
4 gennaio 2024 a un trentaquattrenne italiano che l’avrebbe
custodito per conto terzi, e successivamente fatto arrivare a
Mouhib attraverso due macedoni radicati in provincia di Lecco.
La stessa arma era stata apertamente ostentata nel brano “Mocro
Mafia”, uno dei successi di Baby Gang. Gli investigatori
dell’Arma avevano confrontato il fucile sequestrato, con le foto
prese dai filmati disponibili sui social.
Le indagini si erano allargate anche a un giro di spaccio per
cui sono finiti sotto accusa anche i due fratelli per i quali è
stata chiesta la condanna a 6 e 8 anni, anche per traffico di
droga.
Non si tratta della prima vicenda giudiziaria che travolge
Baby Gang, al centro di molti casi di cronaca – ricostruisce “Il
Giorno” -. L’ultimo riguarda la condanna in secondo grado a un
anno e sei mesi per essere stato trovato di una pistola con
matricola abrasa a MILANO. Guai in passato anche per Simba La
Rue, già condannato per la cosiddetta “faida dei trapper”.













