Niente travestimenti, né addobbi a tema per la serata di Ognissanti. È scontro verbale a Magenta sulla gestione degli spazi dell’oratorio tra il Comitato Genitori e i responsabili della Comunità Pastorale, un confronto culminato con l’annullamento della festa inizialmente programmata per venerdì 30 ottobre, ma il cui oggetto (leggendo la nota a firma di Don Federico e Don Alessandro) sarebbe stato inizialmente nascosto ai diretti interessati.
A ricostruire l’accaduto è una nota formale diffusa dallo stesso Comitato Genitori, che chiarisce come la decisione di cancellare l’evento non sia giunta da una loro scelta autonoma.
“L’iniziativa era stata concepita come un momento di confronto dedicato alla scuola e ai progetti futuri, pensato per concludersi con un momento di festa e condivisione dedicato ai più piccoli. Tuttavia, a seguito di una segnalazione, i responsabili parrocchiali hanno posto come condizione il divieto assoluto di utilizzare elementi grafici, addobbi o costumi riconducibili ad Halloween”.
Insomma, da queste righe par di capire che al Parroco fosse stata detta una ‘mezza verità’ probabilmente – aggiungiamo noi – in buona fede e non pensando che si arrivasse a tali conseguenze, considerato che di mezzo ci sono dei bambini. Di fatto un malinteso che auspichiamo si possa chiarire al più presto
“FESTE A TEMA SEMPRE FATTE IN ORATORIO”, LA POSIZIONE DEL COMITATO GENITORI
«Le feste a tema sono sempre state fatte in oratorio negli anni passati, quindi questa decisione ci infastidisce molto», spiegano dal Comitato, sottolineando che una prosecuzione senza il rispetto delle direttive avrebbe comportato l’interruzione delle utenze (via direttamente l’elettricità si legge nella nota ancora) e il mancato concesso dell’uso della struttura per eventi futuri.
LA PRECISAZIONE DEL PREVOSTO E DI DON ALESSANDRO, SCELTA DI COERENZA DOPO AVER SAPUTO COME STAVANO EFFETTIVAMENTE LE COSE…
Non si è fatta attendere la replica dei sacerdoti della Comunità Pastorale di Magenta, firmata dal parroco don Federico e dal responsabile della Pastorale Giovanile, don Alessandro. I religiosi precisano che l’evento era stato originariamente sottoposto come un semplice incontro per genitori seguito da un momento conviviale, e che la caratterizzazione legata ad Halloween è emersa soltanto in un secondo momento, a seguito di specifici chiarimenti.
«La posizione della Comunità Pastorale non nasce da una contrarietà verso i momenti di aggregazione e festa, che anzi vengono incoraggiati», sottolineano i sacerdoti nella risposta ufficiale, «bensì da una scelta di coerenza con l’identità e il percorso educativo cristiano che orientano le attività negli ambienti parrocchiali».
Dalla parrocchia viene infine confermata la piena disponibilità ad accogliere in futuro altre occasioni di incontro per le famiglie, a patto che vengano presentate fin dall’inizio con trasparenza e nel rispetto dei valori e delle finalità educative dell’oratorio.
Nonostante l’annullamento della festa del 30, resta confermata la riunione ordinaria del Comitato Genitori, fissata per questa sera mercoledì 28, alle 20:30, nei locali dell’oratorio.
Forse sarà già questa l’opportunità per fare chiarezza su una vicenda che obiettivamente non fa bene a nessuno.













