Il sindacato Nidil (Nuove
identità di lavoro) Cgil Novara Vco torna a denunciare presunte
inadempienze da parte di Deliveroo nei confronti dei rider. In
una nota, la segretaria generale Lucia Penna parla di un “muro
di gomma” eretto dalla società, sottolineando sia gli aspetti
contrattuali, sia quelli relativi “a salute e sicurezza” dei
lavoratori e dei consumatori, come l’adeguatezza dei contenitori
utilizzati per le consegne.
Nidil denuncia il caso di un rider che attende da maggio la
sostituzione del proprio equipaggiamento, “uno zaino ormai
fatiscente”. Una situazione che “non solo umilia la dignità del
lavoratore, ma mette a rischio la salute dei consumatori stessi
che, con un contenitore non idoneo al trasporto degli alimenti,
non rispetta alcun protocollo Haccp.
Non è solo un problema di
chi lavora ma anche del consumatore che usufruisce del
servizio”. Per questo, il sindacato chiede a Deliveroo “di
smettere di nascondersi nelle zone grigie, di smetterla di
ignorare le rivendicazioni sgradite e di assumersi finalmente le
proprie responsabilità, ponendo fine a promesse di facciata che
porta avanti ormai da anni. La catena del freddo e del caldo va
garantita con attrezzature idonee fornite dall’azienda, non con
soluzioni improvvisate dai lavoratori”.











