Un volto noto in città. Si definisce una ‘guitta di paese’ e dice di esserlo stata fin da bambina, ma a confermarne la vocazione fu l’incontro con la grande famiglia del C.P.T. il gruppo teatrale magentino con il quale a lungo ha calcato le scene con successo. Socia fondatrice di Totem, cura in particolare la parte amministrativa dell’Associazione culturale. Da qualche anno collabora con Radio Magenta, è lei l’anima femminile del divertente programma ‘La musica del dialetto’.
Il tratto principale del suo carattere? La disponibilità.
La qualità che preferisce in un uomo? La complicità e il rispetto.
E in una donna? La sincerità.
Il suo principale difetto? Sono permalosa.
Il suo sogno di felicità? … un road trip in camper … al momento non so indicare mete precise … l’importante è andare,ma mi sa che non si avvererà.
Il suo rimpianto? Non essermi laureata.
Il giorno più felice della sua vita? Il 1°settembre 2025 quando, al risveglio, mi sono resa conto di essere il pensione.
E il più infelice? Quello della morte di mia madre due anni fa.
L’ultima volta che ha pianto? … quando penso ai miei genitori che non ci sono più.
La sua occupazione preferita? Fare la ‘guitta di paese’.
Materia scolastica preferita? Storia.
Autori preferiti? Sono tanti. Una su tutti, Oriana Fallaci.
Libro preferito? ‘Venuto al mondo’ di M. Mazzantini e ‘Semina il vento’ di A. Perissinotto di cui consiglio la lettura.
Attore e attrice preferiti? Pierfrancesco Favino e Jasmine Trinca.
Film cult? ‘Il grande freddo’ di L. Kasdan.
La canzone che canta sotto la doccia? ‘Tunnel Of Love’ dei Dire Straits.
Colore preferito? Il nero, accompagnato da qualche tocco di altro colore.
Fiore preferito? La peonia.
Città preferita? Milano.
Personaggio storico più ammirato? Leonardo da Vinci.
Personaggio politico più detestato? Tutti quelli della ‘terza’ Repubblica a cominciare da Giuseppe Conte .
Il dono di natura che vorrebbe avere? Saper ballare, intendo fare danza classica.
Se dovesse cambiare qualcosa del suo fisico, cosa cambierebbe? Vorrei essere alta e magra.
Stato d’animo attuale? Risolta.
Le colpe che le ispirano maggior indulgenza? Quelle di chi si è pentito seriamente.
Come vorrebbe morire? Mi piacerebbe che fosse all’aperto come gli Indiani d’America: con i familiari accanto e un bel paesaggio davanti agli occhi.
Il suo motto? “Possiamo espandere la nostra vita con la libertà di abitarla”. E’ di Seneca, l’ho fatto mio.












