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ROMA (ITALPRESS) – Bruno Vespa torna domani su Raiuno con “Porta a Porta”, arrivato alla 32° edizione. Seguirà, lunedì 21 settembre, la nuova stagione di “Cinque minuti”. Si parte parlando delle elezioni in Sassonia (“I risultati di AFD sono da studiare con attenzione, in Germania c’è la tendenza a dimenticare il nazismo”) dei quattro anni del governo Meloni e della situazione del Campo Largo: “Avremo un’effervescente stagione politica, non sappiamo nemmeno quando si voterà” osserva Vespa che, sottolineando il “pluralismo” dei suoi programmi snocciola i dati delle presenze delle diverse forze politiche nella scorsa stagione, chiusa con una media del 9,40%, un punto in più della stagione precedente: “Fratelli d’Italia e il Pd hanno registrato 43 presenza ciascuno, 108 l’opposizione, 102 la maggioranza e 9 il governo. L’ex presidente della Rai Roberto Zaccaria parlava della regola dei tre terzi: un terzo al governo, un terzo alla maggioranza e un terzo all’opposizione. Si parla tanto di TeleMeloni ma, seguendo quella regola, il governo è decisamente minoritario”.
A questo proposito, a chi gli chiede se, come in Germania con il nazismo, anche in Italia ci siano nostalgie del fascismo, Vespa risponde: “Il fascismo non ha fatto sei milioni di morti, pur con i suoi tragici errori. Nessuno sano di mente lo potrebbe rimpiangere. Quella di Giorgia Meloni è una generazione che il fascismo lo ha ignorato, credo che la maggior parte delle persone che votano Fratelli d’Italia non abbia alcuna nostalgia del fascismo”. Il giornalista conclude ricordando anche i risultati della passata stagione di “Cinque minuti”: “Abbiamo chiuso al 21% di share, due punti in meno dell’anno precedente quando avevamo contro “Striscia la notizia” che faceva ben 10 punti in meno de “La ruota della fortuna”. Avere resistito è un grande risultato”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).











