Prosegue la polemica politica ad Arconate a seguito della decisione dell’Amministrazione comunale di chiudere (*al momento solo in via sperimentale) al traffico veicolare Piazza Libertà.
A sollevare una dura presa di posizione è il gruppo consiliare di opposizione “Cambiamo Arconate”, che esprime la propria ferma contrarietà al provvedimento, ritenuto penalizzante per le attività commerciali ed effettuato senza un adeguato confronto con il paese. In agosto c’è stato anche un video nel quale è stato fatto un primo bilancio su questa iniziativa al momento estiva.
Al centro della contestazione vi sono soprattutto le ricadute economiche sul tessuto produttivo del centro storico. Secondo l’opposizione, l’interruzione della viabilità lungo l’arteria centrale del paese rischia di ridurre drasticamente il passaggio e l’accessibilità ai negozi di vicinato, creando un danno concreto a commercianti ed esercenti già messi alla prova dal contesto economico attuale.
“Peraltro – afferma il capogruppo Francesco Colombo – l’esperimento di quest’estate è stato del tutto fallimentare. Un flop che ha fatto vedere già i primi disagi per viabilità e commercio”.
Critiche su metodo e programma elettorale
Oltre agli impatti sul commercio, “Cambiamo Arconate” punta il dito contro le modalità con cui si è arrivati alla decisione. Il gruppo lamenta una totale mancanza di coinvolgimento preventivo delle categorie economiche, dei cittadini e del Consiglio comunale.
A detta della minoranza, inoltre, la chiusura della piazza rappresenterebbe una palese smentita degli impegni assunti dalla maggioranza guidata dal sindaco Mario Mantovani in campagna elettorale, quando era stata garantita la piena accessibilità del centro per sostenere la vitalità del paese.
I rischi per il traffico e l’ipotesi referendum
Un altro elemento di preoccupazione riguarda la viabilità generale. L’opposizione teme infatti che le attuali limitazioni possano rappresentare il primo passo verso una pedonalizzazione permanente e totale della piazza, una misura che – sostengono – rischierebbe di spaccare in due il paese e congestionare il traffico nelle vie limitrofe.
Dopo la bocciatura della mozione presentata sul tema in Consiglio comunale, il gruppo consiliare ha annunciato l’intenzione di proseguire la battaglia fuori dalle mura dell’aula consiliare, valutando iniziative di ascolto e consultazione popolare per dare voce ai cittadini e ai commercianti contrari al provvedimento. Insomma il dibattito prosegue e almeno sulla piazza si annuncia un autunno caldo…













