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Maranza story: quando li producevamo in casa …

Perché a noi fanno rispettare tutto e non ci lasciano scappare nulla e ad altri no?
Semplice. Non abbiamo catene al collo. Le catene ce le mettono se non facciamo i bravi.

Il grido di battaglia dei vecchi maranza anni ’80 e pure ’90, anche inizio 2000 andavano forte, era:
“Mi hai guardato… cavolo sei proprio stupido a guardare un animale come me.”

Tra motorini truccati e quintali di gel ed ettolitri di profumo, si mettevano tutti in cerchio per farti la festa.
Non avevano ancora il cagnolino da snob, ma enormi cani con un’infinita fame.

Il nostro bullo era già pluriripetente alle medie e gridava tra un circolo e un altro…
Perché non aveva paura dei vigili. A noi bastava la divisa! Perché il terrore più grande era “se arriva la guardia”, si diceva così un tempo.

Invece di questi tempi è il vigile che ha paura di loro. Il classico passamano. Non avevano nulla e non avevano paura di niente. Ma la cosa più importante era la catena. Uno scontro con loro e ti mettevi contro parenti-serpenti, affini, congiunti e pure i denti… Le multe le appendevano al muro.

Oggi vediamo i maranza, sarà un’evoluzione!
Ma i flipper che ti mandavano in tilt perché loro non potevano giocare.
I furti e biciclette che sparivano. E botte perché dovevano marcare il territorio.
Ma la gente aveva paura, perché meglio farseli amici che nemici.

Ieri il bullo, vecchio e alcolizzato, ha imprecato e offeso un povero ragazzo non italiano.
Non è tutto maranza quello che viene da fuori. Un tempo li producevamo in casa.

Il bravo e il cattivo c’è dappertutto; ok, puniamoli però questi cattivi… molto spesso vengono premiati. La paura fa novanta, no, fa mancanza di obiettività.

Il bullo non è arrabbiato perché i maranza fanno danni, ma per tre motivi:

1. Ne fanno di più di quelli che ha fatto lui.
2. Lui non li può più fare o si deve limitare per l’età. 3. Gli altri suoi amici hanno appeso cappello e bastone.
Ma la nostra società è una società classista, emarginatrice ma soprattutto castigatrice, cazziatrice.
Qualcuno deve bastonare… Ma non il bullo che grida e molesta e bestemmia, creando un clima di letame.
Ma quello che non fa nulla o scherza. Apriti cielo, fuoco e fiamme…

Perché se non hai parenti che diventano serpenti e il comune penare del pensare srl, tu vai dritto in prigione o vivi in una frazione del non-diritto.

Il bullo non cambia, invecchia solamente da deficiente, creando un clima indecente.
Sarà sempre peggio… Il bullo non ha una visione del domani, ragiona solo fino al prossimo bicchiere, sigaretta e litigata…Tutta la società è fregata. Non eravamo meglio… abbiamo solo poca memoria.

Spirito di sopravvivenza del potere.

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