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ROMA (ITALPRESS) – “Una grande festa non solo della Rai ma del giornalismo” e, anche, “un riconoscimento del valore televisivo e giornalistico del nostro tempo”: così l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi ha presentato questa mattina la XVIII edizione del Premio Biagio Agnes. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 25 giugno a Roma, in piazza di Spagna, e sarà trasmessa il 3 luglio, in seconda serata, su Rai1; a condurla saranno anche stavolta Mara Venier e Alberto Matano.
Ad essere premiati, secondo la decisione della giuria presieduta da Gianni Letta, saranno: Paolo Bricco de Il Sole 24 Ore (Premio Carta Stampata); Giovanni Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme, e Andrea Nicastro del Corriere della Sera (Premio Inviati); Rosalba Castelletti de la Repubblica e Leonardo Panetta di Mediaset (Premio Corrispondenti); il quotidiano La Stampa con il direttore Andrea Malaguti e la redazione (Premio Speciale Libertà di Stampa); Gerry Scotti e Stefano De Martino (Premio per la Televisione); Lino Banfi (Premio alla Carriera); la serie tv “Sandokan” (Premio Audiovisivo); Arianna Ravelli, vicedirettrice con delega al digitale de La Gazzetta dello Sport (Premio Giornalismo Sportivo); Andrea Gerli, Rai per la Sostenibilità, e Guglielmo Nappi, caporedattore e responsabile web de Il Messaggero (Premio Generazione Digitale-Podcast); Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio e autore del libro “L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo” – Silvio Berlusconi Editore (Premio Giornalista Scrittore); Vincenzo Schettini, volto de “La fisica che ci piace” (Premio Divulgazione Scientifica); Valentina Piagliautile de Il Messaggero (Premio Under 30); il corto “Tutti suonano Sanremo” della Direzione Comunicazione Rai, tratto dalla campagna di promozione del Festival di Sanremo 2026 (Premio Comunicazione Creativa).
“Mai come oggi in una democrazia moderna il giornalismo è un valore trainante, una sentinella che garantisce che il dibattito pubblico sia essenziale – ha osservato Rossi – è sempre più indispensabile che il giornalismo assuma la responsabilità di essere ineccepibile come mediatore tra fatto e racconto del fatto, non una spettacolarizzazione o un giornalismo che non si basa sui fatti. Questo è il valore che deve perseguire la Rai tutti i giorni. La Rai deve essere uno strumento di aiuto alla democrazia e al dibattito pubblico e il Premio Agnes ci fa riflettere su questo“.
Rossi ha anche commentato il premio a Gerry Scotti e Stefano De Martino, accesi rivali nell’access prime time nella stagione televisiva che si sta concludendo con “La ruota della fortuna” e “Affari tuoi”: “Questa scelta rientra nella funzione della Rai che è perno del sistema culturale e radiotelevisivo italiano. Lo è quando attira talent e lo è quando li perde. Questa azienda ha il numero di talent più importante della televisione italiana e forse europea. E chi è al centro accoglie e non esclude, anche Scotti che è un simbolo di Mediaset”.
La serata del Premio Agnes non sarà, come di consueto, una semplice sfilata di vincitori che ritirano il premio ma, assicura il direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai Williams Di Liberatore, una festa: “Anche quest’anno cercheremo di unire la parte istituzionale a quella dello show. Lo faremo con tatto e garbo per rispettare la liturgia del premio che punteggeremo con ospiti, ritorni e gradite sorprese”. Sul palco, tra i tanti, ci saranno Malika Ayane e Fabrizio Moro.
-Foto xf6/Italpress-
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