HomePoliticaMagenta #NODATACENTER. Il gran ritorno di Enzo Salvaggio

Magenta #NODATACENTER. Il gran ritorno di Enzo Salvaggio

“๐—Ÿ๐—” ๐—ฆ๐—”๐—Ÿ๐—” ๐—ฃ๐—œ๐—˜๐—ก๐—” ๐—ก๐—ข๐—ก ๐—˜โ€™ ๐—จ๐—ก ๐——๐—˜๐—ง๐—ง๐—”๐—š๐—Ÿ๐—œ๐—ข. ๐—˜โ€™ ๐—จ๐—ก ๐—™๐—”๐—ง๐—ง๐—ข ๐—ฃ๐—ข๐—Ÿ๐—œ๐—ง๐—œ๐—–๐—ข (che non appartiene solo ad una parte) Non ci si puรฒ nascondere dietro una procedura amministrativa. E non ci si puรฒ sottrarre al confronto con i propri concittadini.

Non mi era mai capitato di vedere una sala consiliare cosรฌ piena. E non รจ giusto dire che chi era lo fosse solo per dire semplicemente. โ€œNoโ€ ai Data Center. Quello che ho visto era il segnale di un disagio reale su come questa vicenda รจ arrivata in cittร . Troppe cose apprese tardi, troppo poco spazio per capire, troppo poco tempo per discutere. Un progetto di questa portata non puรฒ piombare su una comunitร  come un fatto compiuto.

Magentini di cui riconosco sguardi e nomi con domande, dubbi, perplessitร  e preoccupazioni su un intervento che potrebbe incidere in modo significativo sul futuro della nostra cittร .
Come sarร  davvero? A che punto siamo? Si puรฒ ancora fermare? Cosa si puรฒ fare? E soprattutto: cosa intendono fare le istituzioni che governano Magenta? Ci saranno davvero dei vantaggi e per chi? Sono queste le domande che si respiravano nella sala.

Dopo una partecipazione cosรฌ ampia, il Sindaco e la giunta non possono, a mio giudizio, limitarsi ad attendere lโ€™esito della VIA al Ministero a Roma (a quel tempo potrebbe essere giร  cambiata lโ€™Amministrazione?) e procedere come se nulla fosse accaduto.

Ha il dovere politico di spiegare ai cittadini quale futuro immagina per Magenta e perchรฉ ritiene che questa scelta sia quella giusta. Se non lo farร  si dimostrerร  indifferente e non รจ un segnale positivo positivo per la comunitร โ€ฆ e non si spiegherebbe neppure quellโ€™ansia sensazionale di sventolare lโ€™assegno di 13 milioni di euro con tanto di conferenza stampa.

La VIA farร  il suo corso, e speriamo che vengano considerate le tante osservazioni che i cittadini stanno depositando e che abbiamo depositato come Partito Democratico, su questo vedendo anche altri casi, siamo fiduciosi.

Ma la questione non รจ soltanto tecnica o procedurale. รˆ politica.

Quando vengono presentati benefici economici rilevanti come motivazione a sostegno di un progetto (lโ€™assegno sventolato), รจ giusto che la cittร  comprenda fino in fondo quali siano i vantaggi attesi, quali i costi reali, quali le conseguenze per la salute, per lโ€™ambiente, per la qualitร  della vita. La convenzione che verrร  sottoscritta produrrร  effetti destinati a incidere sul territorio per molti anni e, per alcuni aspetti, difficilmente reversibili.

E allora lo diciamo con chiarezza: non siamo contrari alla tecnologia, non siamo contrari allo sviluppo. Ma siamo contrari a questo Data Center, in queste condizioni, con queste garanzie insufficienti, in questo territorio. Un progetto che a nostro giudizio pare non tutelare adeguatamente i cittadini, che non tiene conto di chi gli vivrร  accanto, e non ha previsto un coinvolgimento reale della comunitร , un progetto cosรฌ non รจ sviluppo.

Ed รจ qui che entra in gioco un principio fondamentale della nostra democrazia, quello della sussidiarietร :

ยซStato, Regioni, Cittร  metropolitane, Province e Comuni favoriscono lโ€™autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attivitร  di interesse generaleยป (art. 118, quarto comma, Costituzione italiana).

Le istituzioni non possono ignorare le comunitร  locali quando sono in gioco decisioni che incidono sul loro futuro. La politica ha il compito di decidere, certo. Ma ha anche il dovere di ascoltare, coinvolgere e rendere partecipi i cittadini, le associazioni e i corpi intermedi che ogni giorno vivono e si prendono cura del territorio.

รˆ lo stesso principio che Papa Leone XIV richiama nella Magnifica Humanitas: le decisioni devono essere assunte il piรน vicino possibile alle persone coinvolte e le comunitร  non devono essere sostituite, ma sostenute e valorizzate.

Per questo il tema del Data Center non riguarda soltanto la legittimitร  amministrativa o la sostenibilitร  tecnica del progetto. Riguarda la qualitร  della nostra democrazia e il futuro della nostra comunitร .

Nessuno puรฒ sapere oggi quale sarร  lโ€™esito finale di questa vicenda. Ma una cosa รจ certa: ieri sera Magenta ha dimostrato di voler essere protagonista delle scelte che la riguardano.
E una comunitร  che chiede di partecipare non รจ un problema da aggirare. รˆ una voce da ascoltare ancora, al piรน presto e soprattuto deve farlo chi governa”.

A cura di Enzo Salvaggio, Consigliere comunale del PD ed ex Assessore al Territorio dell’Amministrazione di Marco Invernizzi

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