Il pm di MILANO Paolo Storari,
applicato in secondo grado, ha chiesto la conferma della
condanna in abbreviato a 4 anni e 20 giorni di reclusione per
Christian Rosiello, ultrà milanista ed ex bodyguard del rapper
Fedez (non indagato e mai coinvolto nel procedimento), nel
processo d’appello con al centro l’accusa di associazione per
delinquere, scaturito dalla maxi inchiesta della Dda, di Polizia
e Gdf sulle curve di San Siro.
Si tratta di uno dei filoni
processuali delle indagini “Doppia Curva” sulla Nord interista e
sulla Sud milanista, che nel settembre 2024 avevano portato agli
arresti di capi e sodali.
L’accusa oggi ha anche chiesto la conferma delle altre due
condanne emesse nel giugno 2025 dalla sesta sezione penale: 5
anni e 6 mesi per Francesco Lucci, fratello dell’ex leader della
curva Sud rossonera Luca (condannato a 10 anni nell’altro
processo abbreviato), e a 3 anni e 8 mesi per Riccardo Bonissi.
Altre udienze per le difese e per la sentenza sono state fissate
per il 19 e il 25 giugno dalla terza Corte d’Appello.
Sempre nel giugno dello scorso anno, nell’altra tranche la
gup Rossana Mongiardo aveva condannato 16 imputati con pene fino
a quasi 90 anni di reclusione, riconoscendo tutte le
imputazioni, da un omicidio più recente, quello di Antonio
Bellocco, fino ad un tentato omicidio del 2019 e alle due
associazioni per delinquere della Nord (con aggravante mafiosa
per rapporti con la ‘ndrangheta) e della Sud, tra cui ci sarebbe
stato un “patto” per gli affari. A 10 anni era stato condannato
Andrea Beretta, ex leader della Nord e da tempo ormai
collaboratore di giustizia.
Non tutti hanno fatto appello contro queste condanne. Non
l’ha fatto Beretta che è a processo assieme ad altri, tra cui
anche l’altro ex capo Marco Ferdico, anche per l’omicidio
dell’ex storico capo curva interista Vittorio Boiocchi, ucciso a
colpi di pistola nell’ottobre 2022, per contrasti con Beretta
sui business illeciti.















