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Arresto rapper Baby Gang: uno dei destinatari dei provvedimenti cautelari è di Abbiategrasso

Gli indagati, ritenuti parte dell’entourage del cantante, sono accusati a vario titolo di detenzione e traffico di armi – anche da guerra – ricettazione, nonché di rapina e lesioni aggravate in concorso.

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Nella prima mattinata di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del rapper Zaccaria Mouhib, noto come “Baby Gang”, e di altre sei persone tra le province di Lecco, Milano e Como. Altri due indagati sono stati invece sottoposti al divieto di dimora nel territorio lecchese. Uno dei destinatari del provvedimento cautelare emesso dal GIP di Lecco è un 23enne dell’Abbiatense, arrestato anche in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di circa 200 grammi di cocaina e 500 grammi di hashish.

Gli indagati, ritenuti parte dell’entourage del cantante, sono accusati a vario titolo di detenzione e traffico di armi – anche da guerra – ricettazione, nonché di rapina e lesioni aggravate in concorso. Tra gli episodi contestati figura un’aggressione avvenuta il 15 giugno 2025 a Calolziocorte, ai danni di tre cittadini rumeni. Al solo Mouhib vengono inoltre contestati maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della convivente.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Lecco e avviata nel febbraio 2025, trae origine dall’arresto di un cittadino macedone trovato in possesso di due pistole rubate, già utilizzate in precedenti sparatorie a Milano e ritenute riconducibili allo stesso rapper. L’attività investigativa rappresenta la prosecuzione di un precedente filone che aveva portato, nel settembre 2025, all’arresto di sei persone, tra cui Mouhib, colto in flagranza con un’arma clandestina.

Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe gestito un traffico illecito di armi, utilizzate anche per azioni intimidatorie e spedizioni punitive contro presunti rivali. Le indagini hanno inoltre evidenziato la sistematica violazione delle prescrizioni imposte a Mouhib, già sottoposto a sorveglianza speciale.
Tra i fatti più gravi ricostruiti, l’aggressione ai tre cittadini rumeni, accerchiati e picchiati brutalmente nei pressi dell’abitazione del cantante, e le violenze domestiche ai danni della compagna, culminate in un episodio che le avrebbe provocato la frattura del setto nasale.

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