Vincere o morire. E’ letteralmente il caso di dirlo. Il Magenta di Maurizio Ganz dopo cinque sconfitte di fila, l’ultima amarissima soprattutto per com’è maturata sul terreno della Rhodense, è chiamato ad una prova d’orgoglio, domani sera, alle 20,30, tra le mura amiche del ‘Francesco Plodari’.
Senz’altro la posizione di classifica non è ancora preoccupante, però, la crisi di risultati c’è ed è evidente.
A Rho domenica in realtà si è messo di mezzo l’arbitro: un penalty clamoroso negato per fallo di mano e un altro assai sospetto in apertura di partita. Ma tant’è.
Il Magenta ha dovuto masticare ancora amaro e condurre in 10 buona parte dei novanta minuti.
Certo la Solbiatese è un avversario da fare tremare i polsi. E’ la seconda forza del campionato dopo l’Arconatese. A rincuorare, almeno in parte, il pareggio dell’andata e, soprattutto, il fatto che in linea di massima, il Magenta quando si è trovato ad affrontare squadre di rango ha sempre dato il meglio di sè in termini di prestazioni.
Certo all’apparenza il divario oggi appare netto. Con la Solbiatese a 48 punti e il Magenta a 33. Ma in un modo o nell’altro si dovrà fare di necessità virtù. Anche perché nel fine settimana il Magenta è atteso dal derby con i lilla del Legnano in trasferta. Altra squadra al top della classifica oggi con 44 punti.
Insomma, un calendario davvero tosto. Per questo vivere o morire. O meglio rischiare di nuovo di sprofondare in quella palude in cui il Magenta era finito ad inizio stagione. Ipotesi a cui però i tifosi non vogliono nemmeno pensare, anche se c’è chi inizia a mugugnare attorno al nome di Maurizio Ganz (“è un tecnico adatto per questa categoria?”). Il Gruppo Storico al solito indomito si ritroverà con largo anticipo sui gradoni del ‘Plodari’. Gara in notturna dunque scontata anche una coreografia assai suggestiva.
Avanti Magenta, come una stella che dovrà brillare ancora più forte, per uscire da questa notte nera.



















