Il ringraziamento delle scuole di Musica Paganini per l’accoglienza di Legnano alla grande musica

Un grande successo, non solo per la qualità artistica, ma soprattutto per l’atmosfera che si è creata in sala

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«Ieri il Teatro Tirinnanzi ha vissuto un pomeriggio di quelli che restano: il concerto dedicato a Frédéric Chopin (in collaborazione con le Scuole di Musica Paganini) ha registrato un grande successo, non solo per la qualità artistica, ma soprattutto per l’atmosfera che si è creata in sala», inizia così il lungo ringraziamento che Fabio Poretti, direttore delle Scuole di Musica Paganini rivolge alla città di Legnano e al territorio circostante, a tutti quello che si sono recati al Teatro Tirannanzi per il concerto di domenica, con il patrocinio del comune di Legnano e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

«Con una durata di oltre un’ora e quaranta, l’appuntamento ha confermato quanto la musica classica sappia ancora parlare al presente: una platea piena, attenta, partecipe, capace di lasciarsi guidare dalle sfumature di un repertorio che unisce poesia e virtuosismo. Il pubblico ha risposto con calore e concentrazione, premiando un’esecuzione intensa e curata in ogni dettaglio.

Protagonista della serata è stato il M° Carlo Balzaretti, interprete di grande spessore, che ha saputo restituire la complessità e la delicatezza del mondo chopiniano con un equilibrio raro: rigore e libertà espressiva, chiarezza di fraseggio e profondità emotiva. Un’interpretazione capace di coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine, trasformando il concerto in una vera esperienza condivisa.

Il risultato più significativo, però, è forse un altro: aver creduto nella musica classica e aver visto con i propri occhi quanto questa forma d’arte sia ancora attrattiva, viva, necessaria. La sala piena è stata la prova più concreta che, quando la proposta è di qualità e curata nei contenuti, il territorio risponde. E risponde bene.

Particolarmente bello, inoltre, il coinvolgimento di molti allievi della scuola: una presenza che dà senso al lavoro quotidiano e che apre una prospettiva importante per i mesi a venire. Da qui in avanti, infatti, gli allievi avranno l’opportunità di apprezzare altri eventi di altissimo profilo, pensati per affiancare allo studio una dimensione fondamentale: l’ascolto dal vivo, l’incontro con grandi interpreti, la scoperta del teatro come luogo di crescita culturale.

Il concerto di ieri è stato quindi non solo un successo di pubblico, ma anche un segnale forte: la musica, quando è proposta con ambizione e passione, sa creare comunità. E questo è solo l’inizio di un percorso che promette nuovi appuntamenti, nuove emozioni e la stessa, preziosa qualità vista sul palco ieri».

Le note di Chopin sembravano rimanere sospese nel buio, creando un clima raccolto e avvolgente. «Il repertorio, musica classica, rimanevano in sospeso nel buio della sala, proprio un’atmosfera, quasi incantata, molto raffinata», ha raccontato Danila Battaglia, membro del consiglio di amministrazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, presente al concerto.

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