Parte dall’ospedale Sacco di MILANO il progetto Sirio, un’iniziativa sperimentale interna promossa dall’Asst Fatebenefratelli Sacco per rafforzare la prevenzione
oncologica nei pazienti con diabete mellito. Secondo gli ultimi dati
Istat – ricorda l’azienda socio-sanitaria meneghina – circa il 6%
della popolazione italiana (3,5 milioni di persone) ha una diagnosi di
diabete, e numerose evidenze scientifiche indicano che il diabete, in
particolare di tipo 2, è associato a un incremento significativo, di
circa il 20%, del rischio di sviluppare un tumore di colon-retto,
fegato, pancreas e stomaco, oltre che a un rischio più alto di cancro
al seno, con dati che si aggirano intorno al 10%. Aumenti legati a
fattori come iperinsulinemia cronica, infiammazione sistemica e
alterazioni metaboliche.
L’obiettivo di Sirio è proporre un percorso
di prevenzione mirata nella cronicità diabetica, attraverso un
percorso strutturato e guidato dal medico, orientato alla
stratificazione del rischio e all’eventuale attivazione di
accertamenti ad hoc: dalla ricerca del sangue occulto nelle feci per
la prevenzione del carcinoma colorettale nei pazienti diabetici minori
di 50 anni, all’ecografia mammaria nelle pazienti under 40.
Il progetto ruota intorno a un’applicazione. La versione Alpha Sirio –
si legge in una nota – è stata progettata a partire dalla semplicità
d’uso, con una web App improntata all’anonimato dei dati e alla
corretta gestione della governance clinica. Il progetto si articola su
3 livelli separati: nella prima fase l’utente affetto da diabete
mellito preso in carico dal Servizio di diabetologia dell’Asst
Fbf-Sacco viene invitato ad accedere al sito e può compilare su base
volontaria un questionario completamente anonimo, che raccoglie dati
epidemiologici e clinici non identificativi su diabete, stile di vita,
fattori di rischio e terapie.
Il secondo livello consente, sempre su base esclusivamente volontaria, di generare una comunicazione email verso il medico, senza archiviazione dei dati di contatto sulla
piattaforma. Il terzo livello è interamente clinico: il medico
contatta il cittadino, valuta la situazione e – se appropriato –
attiva il percorso di presa in carico e prevenzione all’interno del
Ssn. La piattaforma non gestisce prescrizioni né referti.
Il database anonimo generato dal questionario rappresenta inoltre una base utile
per analisi osservazionali ed epidemiologiche su diabete, obesità,
rischio oncologico e prevenzione. In questo modo il progetto si
inserisce in modo coerente nel quadro delle strategie europee
orientate a prevenzione, diagnosi precoce ed equità di accesso agli
screening, mantenendo però nella versione Alpha un perimetro locale e
stand-alone.

















