HomePoliticaReferendum Giustizia 2026: nasce a Magenta il Comitato del SI

Referendum Giustizia 2026: nasce a Magenta il Comitato del SI

In vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026, nasce a Magenta e nel Magentino il Comitato del Sì, a sostegno della riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante.

Il Comitato è promosso e coordinato dall’avvocato Maria Teresa Rizzolo ed è composto- oltre che da lei- dagli avvocati Federica Garavaglia, Ylenia Sorbo (prevalentemente penaliste) e Giulia Di Molfetta (civilista), professioniste del foro, unite dalla convinzione che la riforma rappresenti un passaggio storico per il rafforzamento del giusto processo e per la tutela effettiva dei diritti dei cittadini. (Le prime tre nella foto in alto- da sinistra Federica Garavaglia, Ylenia Sorbo, Maria Teresa Rizzolo- Giulia Di Molfetta nella seconda immagine).

Il Comitato nasce con l’obiettivo di offrire alla collettività un’informazione rigorosa, tecnica e qualificata sui contenuti della riforma, contribuendo a un dibattito pubblico fondato su principi costituzionali, analisi normative e sull’esperienza concreta maturata quotidianamente nelle aule di giustizia.

Una riforma che rafforza il giusto processo
Secondo le promotrici, la separazione delle carriere costituisce uno strumento essenziale per dare piena attuazione al principio del giusto processo, sancito dall’articolo 111 della Costituzione.
La riforma consolida un modello processuale autenticamente accusatorio, nel quale accusa e difesa operano su un piano di reale parità davanti a un giudice pienamente terzo e imparziale, rafforzando così la fiducia dei cittadini nella giustizia.

L’attuale sistema, che consente il passaggio tra funzioni requirenti e giudicanti nell’ambito di un’unica carriera, può infatti determinare una sovrapposizione culturale e ordinamentale tra chi esercita l’azione penale e chi è chiamato a giudicare, con riflessi sulla percezione di imparzialità del giudice.

Doppio CSM, sorteggio e Alta Corte disciplinare
Tra i punti qualificanti della riforma, il Comitato evidenzia:

l’istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, uno per la magistratura requirente e uno per quella giudicante, per garantire maggiore equilibrio, coerenza e trasparenza;

l’introduzione del meccanismo del sorteggio nella selezione dei componenti degli organi di autogoverno, come strumento di riequilibrio istituzionale e di riduzione del peso delle correnti;

la creazione di una Alta Corte disciplinare, organismo autonomo e specializzato, finalizzato a garantire terzietà, imparzialità e trasparenza nei procedimenti disciplinari.

Secondo il Comitato, tali strumenti non indeboliscono l’indipendenza della magistratura, ma al contrario la rafforzano, rendendo più chiari i ruoli e più credibile l’intero sistema giudiziario.

Un Comitato tecnico, non propagandistico
Le promotrici precisano che il Comitato del Sì nasce come spazio di approfondimento tecnico-giuridico, non come iniziativa propagandistica o ideologica.
L’obiettivo è favorire una scelta elettorale consapevole, basata sulla comprensione concreta degli effetti della riforma sull’equilibrio tra accusa, difesa e giudice, e sul rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Iniziative sul territorio e presenza nelle piazze
Nelle prossime settimane il Comitato promuoverà incontri pubblici, momenti di confronto e iniziative di informazione a Magenta e in tutto il Magentino, con una presenza attiva nelle piazze e nei luoghi di aggregazione, per spiegare le ragioni del SÌ e stimolare un confronto aperto e informato sul referendum.

Il Comitato invita cittadini, operatori del diritto e società civile a partecipare attivamente al dibattito pubblico e a sostenere con convinzione il voto favorevole alla riforma, quale scelta di garanzia, trasparenza e rafforzamento dello Stato di diritto.

Per approfondimenti e materiali informativi è possibile consultare il sito nazionale del Comitato:
👉 www.siriforma.it

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