“World Cancer Day”: ora i caregiver familiari non sono più degli “invisibili”

Massimo Garavaglia: «Le persone che si prendono cura dei propri cari malati o non autosufficienti con amore e dedizione non possono e non devono più essere ignorati. Bene il Ddl Locatelli, siamo all'inizio di un percorso"

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«Le persone che si prendono cura dei propri cari malati o non autosufficienti con amore e dedizione non possono e non devono più essere ignorati – sostiene il senatore Massimo Garavaglia, presidente della sesta Commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato e membro dell’Intergruppo “Insieme per un impegno contro il cancro” – era tempo che venisse finalmente approvato un provvedimento che tenta di riconoscere dignità e diritti ai caregiver familiari.

C’è bisogno di una legge organica, strutturata e con tutele più ampie per un numero esteso di caregiver, ma questo è il primo importante passo avanti da dieci anni a questa parte e non possiamo che plaudire a questa prima conquista che è solo all’inizio del suo percorso. Il ruolo del caregiver è molto complesso, variegato e di enorme responsabilità, tanto che spesso comporta la perdita o la rinuncia dell’attività lavorativa da parte del caregiver che non riesce a conciliare la sua vita personale, familiare e lavorativa con l’impegno che si è assunto. Questo perché fino ad oggi il caregiver familiare è rimasto da solo, invisibile, per niente o poco tutelato».

Massimo Garavaglia da sempre attento ai problemi legati ai familiari dei malati oncologici è intervenuto così oggi in occasione della Giornata Mondiale contro il cancro ponendo in particolar modo l’attenzione sul tema dei caregiver e su quanto sta facendo il Governo grazie all’opera del Ministro Locatelli con l’omonimo Ddl di recente approvazione.

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