“Con l’approvazione della nuova legge regionale sui trasporti, Regione Lombardia compie un passo decisivo per rimettere ordine nel settore di taxi e noleggio con conducente, superando il caos delle competenze e garantendo regole chiare, uguali per tutti”.
Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, dopo il via libera dell’Aula alla riforma che ha accolto tre suoi emendamenti, sottoscritti insieme al consigliere Riccardo Pase.
“Il primo punto fondamentale – spiega Scurati – è la centralizzazione regionale delle autorizzazioni NCC. Con questa iniziativa è la Regione a determinare ogni anno il contingente delle autorizzazioni, superando la frammentazione tra Province e Città Metropolitana. I Comuni invieranno i propri fabbisogni, ma all’interno di una regia unica e coerente a livello lombardo”.
“Un altro passaggio – prosegue Scurati – è l’eliminazione della deroga transitoria che consentiva a Province e Città Metropolitana di fissare in modo provvisorio i contingenti NCC. Con questo emendamento le regole diventano subito chiare e operative superando la frammentazione decisionale dei singoli bacini provinciali”.
“Abbiamo poi difeso il confronto con le categorie – aggiunge Scurati – mantenendo l’obbligo per la Regione di ascoltare le associazioni dei tassisti prima di intervenire su temi centrali come turni, tariffe, controlli e gestione del servizio garantendo ascolto e concertazione con chi lavora ogni giorno sul territorio”.
“Questa legge – continua Scurati – tutela gli operatori corretti, rafforza il ruolo della Regione e garantisce un servizio più ordinato ed efficiente per cittadini e utenti. È una riforma di buon senso che mette fine al caos delle licenze e restituisce certezze a un settore strategico per la mobilità lombarda”.
“Si tratta del risultato di un lavoro lungo e strutturato del Gruppo Lega – conclude Scurati – partito dall’iter in Commissione e arrivato oggi al voto finale in Aula. Un percorso serio, fatto di ascolto e confronto, che ha permesso di migliorare concretamente la legge per fare della Lombardia un modello nazionale, con un servizio efficiente per i cittadini e regole certe per gli operatori”.



















