Mattinata di sciopero al liceo Salvatore Quasimodo di Magenta, dove gli studenti hanno deciso di non entrare in classe per protestare contro le basse temperature all’interno dell’istituto. Secondo quanto denunciato dai ragazzi, in alcune aule il termometro avrebbe segnato circa 15 gradi, una condizione ritenuta incompatibile con il regolare svolgimento delle lezioni.
“Fare cinque o sei ore seduti su un banco a 15 gradi è veramente complicato”, ha commentato Giovanni Grittini, rappresentante d’istituto. “Oggi parleremo con il sindaco Del Gobbo e attendiamo una risposta da Città Metropolitana”, ha aggiunto, sottolineando la volontà degli studenti di avviare un dialogo con le istituzioni per trovare una soluzione concreta al problema. I disagi, spiegano gli studenti, non sarebbero iniziati oggi. Già nei giorni precedenti, al rientro dalle vacanze, si erano registrate criticità legate al riscaldamento.
Nonostante ciò, gli alunni avevano scelto inizialmente di attendere, sperando in un miglioramento della situazione. “Lo sciopero di oggi è la conseguenza dei disagi dei giorni scorsi”, ha concluso Grittini, ribadendo come la protesta sia nata solo dopo aver constatato il persistere del problema.

















