Momenti di forte ieri tensione durante il corteo svoltosi a Milano per chiedere la liberazione del presidente dell’Associazione palestinesi in Italia, Hannoun. Nel corso della manifestazione, una giornalista del quotidiano Il Giornale, Giulia Sorrentino, è stata presa di mira da alcuni manifestanti proPal, che l’hanno insultata e hanno cercato di allontanarla dal corteo con cori e frasi offensive.
A raccontare l’episodio è lo stesso Il Giornale, che sul proprio sito ha pubblicato anche il video dell’aggressione verbale, avvenuta nella zona di viale Padova. Secondo quanto riferito, alcuni manifestanti hanno urlato al microfono frasi come “fuori i sionisti dal corteo” e “questa faccia di m… qui non ci deve stare”, rivolgendosi direttamente alla giornalista, guardandola negli occhi e gridando ripetutamente “vergogna” e “non sei la benvenuta”.
Nel filmato diffuso dal quotidiano si sente Giulia Sorrentino spiegare con calma: “Sono venuta a fare la giornalista”, mentre dalle prime file della manifestazione le vengono rivolte ulteriori offese, tra cui “ma chi ti vuole, ma chi ti guarda”. In sottofondo, un manifestante con il megafono continua a incitare la folla scandendo lo slogan “fuori i sionisti dal nostro corteo”.
L’episodio ha suscitato polemiche e preoccupazione per il clima di intimidazione nei confronti della stampa, con accuse di voler impedire il libero esercizio del diritto di cronaca durante una manifestazione pubblica. Il video, rapidamente rimbalzato sui social, documenta la concitazione del momento e il tentativo di isolare e cacciare la giornalista dal corteo.
Resta ora al centro dell’attenzione il tema della tutela dei giornalisti e della libertà di informazione, soprattutto in contesti di forte tensione politica e ideologica come quello delle manifestazioni di piazza.

















