HomeAmbienteLomellina, 14 progetti agrivoltaici al vaglio. Gli ambientalisti chiedono lo stop

Lomellina, 14 progetti agrivoltaici al vaglio. Gli ambientalisti chiedono lo stop

Sono quattordici i progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici attualmente all’esame dei Comuni, della Provincia di Pavia e di Regione Lombardia in Lomellina. A censirli è un’indagine dell’associazione Futuro Sostenibile in Lomellina, rilanciata da La Provincia Pavese.

Se tutti gli interventi venissero autorizzati, il territorio potrebbe essere occupato da circa 765 mila pannelli solari, con un consumo di suolo agricolo stimato in quasi 11 milioni di metri quadrati, su terreni considerati tra i più fertili della Pianura Padana e storicamente destinati alla coltivazione di riso e mais.

Secondo quanto riportato da La Provincia Pavese, nel solo comune di Sannazzaro de’ Burgondi sono due i progetti in fase avanzata. Il primo è un impianto di iniziativa comunale, con un investimento pubblico di circa 800 mila euro, legato all’avvio operativo della comunità energetica locale. Il secondo è un progetto privato nella frazione di Mezzano, nell’area dove in passato sorgeva un grande allevamento bovino.

A Pieve Albignola è invece già stato approvato un impianto agrivoltaico di grandi dimensioni, denominato “Livia”, con una potenza installata di 3,5 megawatt. A realizzarlo sarà GreenGo Srl, società attiva nel settore delle energie rinnovabili. I lavori, che interesseranno anche i territori di Sannazzaro, Dorno e Alagna, dovrebbero partire entro la fine di gennaio, con entrata in esercizio prevista entro la metà dell’anno grazie al collegamento diretto con la centrale Terna di Pieve Albignola. Altri progetti sono stati presentati anche nei comuni di Mortara, Parona e Tromello.

Sull’intero pacchetto di interventi pesa però la netta contrarietà di Futuro Sostenibile in Lomellina. La presidente Alda La Rosa, sempre sulle colonne de La Provincia Pavese, spiega: «Abbiamo presentato osservazioni su diversi progetti, in particolare su quello previsto tra Parona e Mortara, evidenziando l’incompletezza dei piani e il mancato rispetto del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, che indica come prioritarie le superfici già edificate: tetti, capannoni, parcheggi e tettoie».

L’associazione annuncia che la battaglia proseguirà: «Cresce la contrarietà dei cittadini lomellini verso gli impianti fotovoltaici a terra – aggiunge La Rosa –. I residenti sanno che non saranno loro a beneficiare dell’energia prodotta, ma le aziende che realizzano gli impianti. Al territorio resterebbero invece un forte impatto paesaggistico e la perdita irreversibile di campi agricoli di pregio».

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