“Il bollettino per questi tre ragazzi ustionati che abbiamo ricevuto oggi è un bollettino che non ci aspettavamo così: c’è uno di questi ragazzi un pochino
più profondo ed esteso come ustione e gli altri due sono un
pochino più superficiali e meno estesi”. Lo ha spiegato Franz
Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni
dell’ospedale Niguarda di MILANO dove ieri sono stati ricoverati tre
feriti dopo l’esplosione di Crans-Montana.
“Abbiamo avuto la garanzia da parte dei colleghi del pronto
soccorso che non hanno subito dei traumi per lo scoppio e la
deflagrazione che c’è stata – ha proseguito Baruffaldi Preis – .
Sono stati stabilizzati, medicati, una mano della ragazza è già
stata operata per far sì che arrivasse più sangue alle
estremità”.
Il medico ha spiegato poi che “sono attualmente ricoverati in
parte in terapia intensiva in parte nel centro ustioni,
mantengono l’intubazione che all’inizio è stata fatta per
stabilizzarli durante il volo in elicottero domani vedremo per
il meno profondo e meno complesso vedremo di togliere il tubo,
per gli altri due ho l’impressione che ci vorrà qualche giorno
in più”
“Siamo in attesa di sapere – ha concluso – se ci saranno altri
pazienti al Niguarda, dove abbiamo la disponibilità di 16-19
postazioni per i pazienti ustionati, siamo pronti ad accoglierli
con l’equipe di ustionologi e di terapisti intensivi in grado di
gestire la problematica”.


















