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Capodanno di sangue: un morto e centinaia di feriti. Due dodicenni gravemente feriti a Milano

Nonostante i divieti in vigore in moltissimi Comuni sull’uso dei petardi, la “battaglia” di Capodanno per festeggiare l’arrivo del 2026 torna a contare un morto, dopo la pausa dello scorso anno, e centinaia di feriti. Secondo i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il bilancio provvisorio è di un decesso e di oltre 245 feriti, almeno quattro dei quali in pericolo di vita. Tra i feriti si contano numerosi minori.

La vittima è un cittadino moldavo di 63 anni, trovato senza vita dai carabinieri ad Acilia, quartiere periferico di Roma. L’uomo è morto per una grave emorragia causata dall’esplosione di un petardo che stava maneggiando.

Sono circa 50 i feriti con prognosi superiori ai 40 giorni. Tra i casi più gravi, a Roma un 33enne è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Umberto I dopo aver riportato l’amputazione dell’orecchio destro e gravi ferite al volto e a un occhio. In prognosi riservata anche un 17enne romeno, trasportato in elisoccorso da Vieste, che ha subito lesioni alle mani, al collo e al viso, con amputazione della mano sinistra.

A Vercelli un uomo di 43 anni è in pericolo di vita dopo l’esplosione di un artificio pirotecnico avvenuta sul balcone della propria abitazione: ha riportato l’amputazione della mano sinistra, gravi lesioni alla destra, traumi al torace e all’addome e ustioni al volto. A Brescia, in piazza della Vittoria, un 14enne egiziano ha perso due dita della mano sinistra a causa della deflagrazione di un petardo ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico, rimanendo in prognosi riservata.

A Caserta un bambino di 9 anni è stato colpito di striscio da un proiettile alla mano sinistra mentre si trovava sul balcone di casa: ha riportato una ferita suturata con sei punti.

Grave anche il bilancio a Milano, dove nella tarda mattinata del primo giorno dell’anno due dodicenni sono rimasti seriamente feriti facendo esplodere dei botti. Soccorsi dal 118, uno dei due ha perso una mano ed è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale Niguarda; l’altro ha riportato ferite penetranti al torace e alle gambe ed è stato ricoverato in codice giallo al San Raffaele. Nessuno dei due risulta in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto in via Alfonso Gatto e sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.

E c’è anche chi sembra non rinunciare al rischio: un 24enne romano, ferito a Napoli dall’esplosione di un petardo con la perdita di tre dita, dopo le dimissioni dall’ospedale ha acceso un altro artificio pirotecnico, ferendosi nuovamente al volto e a un occhio e tornando a farsi medicare.

Durante la notte di Capodanno non sono mancati momenti di tensione anche a Torino, dove nel corso della “Street Parade” promossa dagli attivisti del centro sociale Askatasuna, gruppi di manifestanti hanno lanciato petardi e bombe carta contro le forze dell’ordine, ferendo alcuni carabinieri. La risposta è avvenuta con lacrimogeni e idranti.

I vigili del fuoco sono intervenuti complessivamente 770 volte per incendi, con il numero più alto di chiamate in Emilia-Romagna. Un principio di incendio si è verificato anche nel carcere di Sollicciano, dove cinque detenuti sono rimasti intossicati e 26 sono stati evacuati.

Ma nella notte di San Silvestro non sono stati soltanto i botti a causare vittime: nel Vicentino una donna di 73 anni è stata travolta e uccisa da un’auto mentre stava guardando i fuochi d’artificio; nel nord della Sardegna un uomo di 36 anni è morto in un incidente stradale nel tentativo di evitare un cinghiale; in provincia di Brescia un bambino di 3 anni è deceduto per un’intossicazione da monossido di carbonio in un’abitazione privata. A Saturnia un 21enne è ricoverato in gravi condizioni dopo essere caduto dalle mura. Anche gli animali hanno pagato le conseguenze dei botti: a Salerno un cane anziano è morto per lo spavento provocato dalle esplosioni.

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