Milano, sgominate le baby gang delle rapine: 18 i minori coinvolti

Imponente operazione della Polizia

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Con il tempo erano diventati il terrore dei coetanei, ma in un caso avevano anche rapinato un’anziana. A piccoli gruppi, in tre o quattro, in strada ma soprattutto nelle metropolitane milanesi, avvicinavano la vittima, la colpivano con calci e pugni, in qualche occasione le spruzzavano in faccia dello spray urticante e le strappavano la collanina d’oro oppure l’orologio.

Dopo le indagini della Squadra mobile basate soprattutto sulle immagini delle telecamere di sorveglianza e intercettazioni telefoniche, per 18 minorenni è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre per altri 32 maggiorenni la Procura ordinaria, con il pm Rosaria Stagnaro, ha emesso un fermo per 25 colpi accertati. Tutti italiani di seconda generazione, per la maggior parte egiziani, sono “i ‘maranza’ e ne sono stati presi tanti”, come ha sintetizzato il sindaco di Milano Giuseppe Sala aggiungendo che “questi ragazzi da un lato vanno seguiti, educati, però dall’altro, quando sbagliano ripetutamente, e quelli fermati oggi hanno sbagliato ripetutamente, devono scontare la pena”.

I poliziotti hanno scoperto che, dopo le rapine, portavano le collanine e altri preziosi a una coppia di romeni residente in via Ricciarelli, in zona San Siro, che provvedeva a riciclare l’oro in Romania. Ai romeni e a due minori, tra cui una ragazza, è contestata l’associazione a delinquere; ad altri i reati di ricettazione, riciclaggio e rapina.

Le indagini condotte in modo “sistematico”, prendendo quindi in esame tutti i 25 colpi, sono cominciate il 9 luglio del 2024 quando l’equipaggio di una Volante aveva controllato tre ragazzi. Non avevano documenti e in uno dei loro telefoni era stata trovata una foto scattata alcuni giorni prima di un orologio Cartier Pasha, inoltrata a tale “Niko”. L’orologio era quello rapinato a un uomo e la visione delle immagini di sorveglianza aveva stabilito che uno dei tre era tra gli aggressori.

Sono seguite intercettazioni e pedinamenti che hanno documentato come l’appartamento di via Ricciarelli fosse frequentato da ragazzi nordafricani che portavano la merce che veniva pesata e poi comperata dai romeni che in un’occasione, all’aeroporto di Orio al Serio, erano stati trovati con 60 pezzi di gioielli in oro e quindi denunciati per ricettazione. All’inizio i giovani andavano direttamente dai romeni ma, nel tempo, avevano cominciato ad avvalersi di due intermediari, tra cui una ragazza minore, per organizzare in modo ordinato gli scambi.

I fatti sono definiti agli atti dell’inchiesta “particolarmente gravi” in quanto riguardo le rapine gli autori non hanno esitato “a esercitare una forza brutale fisica sulle vittime”. Secondo il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, “l’operazione condotta a Milano, con lo smantellamento di un’intera rete criminale, é l’ennesima dimostrazione dell’impegno che le Forze di Polizia stanno profondendo nel contrasto alla delinquenza e all’illegalità sulle nostre strade”

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